«La spiaggia non è una pista». È netta la posizione di Legambiente contro lo svolgimento della quinta tappa del Campionato Mare Cross, in programma il 31 ottobre e il 1° novembre sul lungomare di Catona, a Reggio Calabria. L'evento, organizzato dal Moto Club Sand Riders insieme alla seconda edizione del Memorial Carmelo Ferrante, prevede la partecipazione di decine di piloti di Minicross su un tracciato di 1.500 metri ricavato direttamente sull'arenile.

Per chiedere verifiche urgenti e prevenire possibili danni ambientali, Legambiente Calabria, Legambiente Reggio Calabria, Touring Club Italiano, WWF Calabria e CAI Aspromonte hanno presentato un esposto con diffida alle autorità competenti. Le associazioni chiedono al Comune di Reggio Calabria e agli altri enti interessati di verificare la legittimità della manifestazione e le autorizzazioni rilasciate, valutandone l'eventuale sospensione o revoca.

Al centro delle preoccupazioni c'è la vicinanza alla Zona Speciale di Conservazione “Spiaggia di Catona”, situata a circa 100 metri dall'area interessata dalla competizione. Il sito, appartenente alla rete europea Natura 2000, tutela habitat costieri particolarmente delicati, tra cui le dune embrionali mobili.

Secondo gli ambientalisti, il passaggio ripetuto delle moto potrebbe compattare la sabbia, danneggiare la vegetazione e favorire l'erosione costiera, oltre a comportare rischi di contaminazione da carburanti e lubrificanti. Una preoccupazione accentuata dalla fragilità del litorale, già modificato dalle mareggiate che hanno costretto gli organizzatori a cambiare il tracciato rispetto al 2025.

Legambiente richiama inoltre l'importanza delle spiagge per la biodiversità e per la nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta. Nell'estate 2026 sono stati censiti 358 nidi in Italia, con la Calabria tra le regioni maggiormente interessate dal fenomeno.

«La nostra contrarietà non riguarda assolutamente lo sport, le iniziative per i bambini o il valore della memoria, ma attiene ai basilari principi della tutela ambientale», dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria.

«Siamo contrari all'idea che una spiaggia naturale possa essere trattata come una pista da corsa. Catona è un tratto di costa fragile, vicino a un sito della rete Natura 2000 e caratterizzato da habitat che necessitano di protezione», sottolinea Parretta, ricordando le attività di pulizia e salvaguardia già realizzate dall'associazione sul territorio.

Da qui l'appello alle istituzioni affinché vengano effettuate tutte le verifiche necessarie prima della manifestazione. «Chiediamo che le istituzioni verifichino ogni aspetto autorizzativo e ambientale, agiscano secondo il principio di precauzione e impediscano che il ripetersi di queste iniziative comprometta ulteriormente il litorale. La tutela dell'ambiente non può essere rimandata a dopo l'evento: deve essere il presupposto di ogni decisione», conclude Parretta.