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Il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute ha detto no all’ipotesi avanzata dalla ministra Azzolina di riaprire le scuole entro il 18 maggio. La posizione degli esperti è inequivocabile: se ne riparla a settembre.
Alla ministra che chiedeva tempo per valutare la riapertura per vedere l’evoluzione dell’emergenza, hanno risposto senza mezzi termini: niente da fare, troppo rischioso rimettere sulle strade e nelle aule 8 milioni e mezzo di studenti dai 6 ai 19 anni, più magari i bambini dell’asilo, quasi due milioni di persone tra professori e personale della scuola. La decisione adesso aspetta solo l’ufficializzazione.
Non resta che iniziare a lavorare sul piano B: niente esame di terza media e maturità ridotta al solo colloquio orale. Si attendono ora le circolari con i dettagli. Anche l’esame sarà soltanto online, a distanza, da casa, perché si riduce l’ipotesi per far tornare i maturandi, studenti adulti, a turno per fare l’esame orale nella loro scuola, dalla metà di giugno.

