Un «gravissimo atto sacrilego» scoperto nella serata dell'8 giugno e «ingenti danni ai beni della Confraternita». Sono le motivazioni riportate nell'avviso diffuso oggi dall'Arciconfraternita Maria SS. del Rosario di Bagnara Calabra, con il quale è stata disposta la chiusura temporanea della chiesa e la sospensione di tutte le attività liturgiche e pastorali.

Nel documento, firmato dal commissario delegato Antonino Russo, si legge che il provvedimento è stato adottato «sentiti S.E. l'Arcivescovo e la Commissione Straordinaria», a seguito dell'episodio scoperto nella serata dell'8 giugno.

Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli ufficiali sulla natura dell'accaduto. Tuttavia, fonti istituzionali accreditate riferiscono che sarebbero stati trafugati gioielli e materiale sacro in oro custoditi nella chiesa e riconducibili alle donazioni effettuate dai fedeli nel corso degli anni.

Le stesse fonti riferiscono inoltre che il sistema di videosorveglianza interno sarebbe stato manomesso nei giorni precedenti al furto. Un elemento che potrebbe assumere rilievo nell'ambito degli accertamenti in corso.

La decisione di chiudere temporaneamente il luogo di culto ha suscitato sgomento tra i fedeli della cittadina tirrenica, particolarmente legati alla chiesa del Rosario e alle sue tradizioni religiose.

Sulla vicenda si attendono ulteriori chiarimenti da parte delle autorità ecclesiastiche e degli organi competenti, chiamati a fare piena luce su quanto accaduto.