sabato,Novembre 28 2020

Coronavirus a Reggio Calabria, sequestrati 900 falsi kit per fare il tampone. A rischio la salute pubblica

Blitz della Finanza in un centro analisi biochimiche: i kit erano sprovvisti di qualsiasi certificazione. Già partiti i bonifici per l'acquisto che avrebbero potuto dare "false patenti" di negatività

Coronavirus a Reggio Calabria, sequestrati 900 falsi kit per fare il tampone. A rischio la salute pubblica

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a verificare il pieno rispetto delle misure adottate da ultimo dal Governo per il contenimento dell’epidemia COVID-19, ha avviato un piano straordinario di controlli volti ad individuare possibili casi di frode in commercio o di rialzo fraudolento dei prezzi di dispositivi medici per l’emergenza epidemiologica.

In tale contesto, nell’ambito di un controllo eseguito da militari in forza alla 2 Compagnia di Gioia Tauro nei confronti di un Centro di Analisi Biochimiche della Piana, venivano rinvenute e sottoposte a sequestro cautelare 900 kit per la diagnosi del virus Covid-19, sprovvisti di alcuna validazione da parte delle Autorità sanitarie Nazionali, così come mancanti di certificazione CE, posti in vendita anche attraverso un sito web dedicato, in violazione ad ulteriore disposizione di legge. 

Dalla documentazione acquisita nel corso del controllo è stato accertato che alcuni utenti avevano già effettuato il bonifico per l’acquisto on line dei suddetti prodotti, comunque non ancora consegnati grazie all’intervento.

Oltre che con il sequestro dei dispositivi medici, al titolare del Laboratorio è stata contestata la violazione della specifica fattispecie prevista dalle Direttive CE, punita con la sanzione amministrativa da 21.400 euro a 128.400 euro.

In merito alla suddetta condotta è stato peraltro interessato il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, per avanzare una proposta di adozione di provvedimento cautelare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ai sensi del comma 3 dell’art. 27 del Codice di Consumo, con l’inibizione della suddetta pagina web.

Comportamenti come quelli in esame, consistenti nella vendita a cittadini ignari ed impauriti di dispositivi per i quali non è provata in alcun modo l’efficacia, pongono in serio pericolo la salute e l’incolumità pubblica, atteso che l’eventuale responso di negatività del test, avrebbe potuto in ipotesi consegnare “patenti” di estraneità al contagio a soggetti che avrebbero così potuto contribuire alla diffusione del virus.

La Guardia di Finanza continuerà nella sua incessante azione in tutta la provincia di Reggio Calabria, a contrasto dei comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza epidemiologica Covid – 19, a tutela di ogni cittadino e degli operatori onesti.