mercoledì,Aprile 17 2024

Case popolari occupate abusivamente a Polistena, Aterp: «Nessuna tolleranza»

Il commissario straordinario Grazia Maria Carmela Iannini: «Ci costituiremo, ove ne ricorrano le condizioni, parte civile in tutti i processi che si terranno»

Case popolari occupate abusivamente a Polistena, Aterp: «Nessuna tolleranza»

Aterp Calabria, ‘nessuna tolleranza su occupazioni abusive’
‘Saremo parte civile nei processi’
«Desidero esprimere vivissima gratitudine verso l’Arma dei carabinieri per l’esito delle indagini e dei controlli nel Comune di Polistena protesi alla prevenzione e alla repressione di fenomeni di occupazioni abusive degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che impediscono non soltanto l’assegnazione legittima degli alloggi a tutti quei cittadini che, diligentemente, attendono l’accesso a un alloggio popolare attraverso le ordinarie graduatorie di legge ma che determinano anche un evidente danno economico nei confronti di Aterp Calabria, che non percepisce il canone determinato dall’occupazione arbitraria degli alloggi». Lo afferma il commissario straordinario di Aterp Calabria, Grazia Maria Carmela Iannini.

La presa di posizione del commissario é da mettere in relazione alla denuncia da parte dei carabinieri di 52 persone a Polistena per l’occupazione abusiva di alloggi popolari. «Ci costituiremo, ove ne ricorrano le condizioni – aggiunge il Commissario dell’Aterp – parte civile in tutti i processi che si terranno, in Calabria, per le occupazioni abusive degli alloggi di edilizia residenziale pubblica affidati all’ente. In questi mesi, peraltro, con le forze dell’ordine e con le Prefetture siamo al lavoro, convintamente e in linea con le precise indicazioni pervenute, nei mesi scorsi, dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, per fronteggiare un fenomeno non più tollerabile che lede la credibilità delle stesse Istituzioni soprattutto laddove, in particolare nelle periferie urbane delle città più grandi, si inseriscono fenomeni determinati dalla pervasività della criminalità organizzata che deve essere fronteggiata con tutti i mezzi a disposizione dello Stato per ristabilirne la sovranità e spezzare un intollerabile vortice criminoso che colpisce anche nuclei familiari deboli e indifesi».

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