martedì,Luglio 16 2024

Le mani della ’Ndrangheta su Roma: dal riciclaggio al business del petrolio

I rapporti di Stefano Gangemi, imprenditore di Aprilia considerato vicino al gotha delle cosche reggine. E i legami dell’ex eversore di destra con i Mancuso e i Morabito per l’affare della benzina che, per un pentito, «è più diffuso della droga»

Le mani della ’Ndrangheta su Roma: dal riciclaggio al business del petrolio

di Pablo Petrasso – Una delle direttrici porta ad Aprilia e, ancora prima, a Reggio Calabria. L’inchiesta della Dda capitolina, infatti, nasce da una costola dell’operazione Assedio che, nei giorni scorsi, ha svelato l’influenza delle organizzazioni criminali nell’Agro pontino. C’è, dunque, un doppio filo che lega la ’ndrangheta all’inchiesta che ha svelato gli agganci delle mafie a Roma per riciclare montagne di soldi.

Il focus iniziale è sulla famiglia Gangemi: origini calabresi e radici ben piantate nel Lazio, dove Sergio (indagato) è finito più volte al centro delle cronache. In una recente inchiesta sarebbero emersi i suoi rapporti con il clan guidato da Patrizio Forniti di base ad Aprilia. Gangemi, in quel contesto, sarebbe stato il trait d’union con la ‘ndrangheta e avrebbe messo a disposizione le proprie risorse economiche per rafforzare il gruppo.

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