Il segretario regionale del Pd interviene dopo le notizie sull’inchiesta della Procura di Roma: «La Calabria ha bisogno di trasparenza, legalità e investimenti utili, non di propaganda e irresponsabilità»
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«Il governo venga subito in Parlamento a dire la verità sul Ponte sullo Stretto». È la richiesta avanzata dal senatore Nicola Irto, segretario del Partito Democratico della Calabria e componente della Commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama, alla luce delle notizie relative all’indagine della Procura di Roma che ipotizza i reati di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito della vicenda legata all’opera.
«L’indagine della Procura di Roma rende ancora più urgente un chiarimento pubblico e istituzionale – afferma Irto –. Vale sempre la presunzione d’innocenza, ma il governo non può restare in silenzio mentre emergono fatti gravi su un’opera destinata a impegnare enormi risorse pubbliche».
Secondo il parlamentare dem, da tempo il Pd denuncia «forzature procedurali, opacità e una propaganda sfacciata» attorno al progetto. Nel mirino anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accusato di aver trasformato il Ponte «in una bandiera ideologica», mentre «Calabria e Sicilia continuano ad attendere il potenziamento dell’Alta velocità ferroviaria, delle strade, dei porti e dei collegamenti ordinari».
Irto richiama inoltre l’attenzione sulle tensioni emerse all’interno della maggioranza riguardo alla gestione della società Stretto di Messina. «Le notizie di queste ore, insieme allo scontro interno alla maggioranza per il controllo della società Stretto di Messina, alimentano interrogativi ai quali il governo deve rispondere davanti al Parlamento e ai cittadini», sostiene il senatore.
Da qui la richiesta all’esecutivo di riferire alle Camere. «L’infrastruttura non può diventare terreno di spartizione politica né presentare dubbi sulla correttezza delle procedure. Chiediamo che il governo riferisca immediatamente in Parlamento e chiarisca ogni aspetto della vicenda».
In conclusione, il segretario regionale del Pd ribadisce la propria posizione sul tema: «La Calabria ha bisogno di trasparenza, legalità e investimenti utili, non di propaganda e irresponsabilità».

