La Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, ha chiesto nei giorni scorsi dieci anni di carcere per l'ex capo degli ultras milanisti Luca Lucci (ancora oggi venerato in Curva Sud, come dimostrato in molti reportages) nell'ambito del procedimento “Arangea bis” che coinvolge alcuni elementi di spicco della criminalità della Locride. La notizia è stata rilanciata da Klaus Davi. L'accusa è quella di narcotraffico internazionale che si baserebbe su un gruppo operativo ben rodato nei circuiti sudamericani. A richiedere le condanne è stato il pubblico ministero Nicola De Caria: nella rete della procura sono finiti alcuni presunti elementi di spicco delle famiglie della Locride, tra cui Francesco Barbaro - per il quale la richiesta è di 20 anni di carcere -, Antonio Rosario Trimboli (anche per lui richiesta di 20 anni) e Calabria Rosario (18 anni), oltre a elementi della 'Ndrangheta di Reggio Calabria sud, tradizionalmente collegata a quella delle Locride".

Nomi non casuali e legati a quello di Luca Lucci. Secondo gli inquirenti, l'ex capo ultras del Milan in passato scelse Rosario Calabria (cugino di Antonio Rosario Trimboli) come padrino per la Cresima del figlio.

La droga arrivava puntualmente nel porto di Gioia Tauro, poi veniva distribuita ai vari gruppi criminali. Complessivamente il pubblico ministero ha richiesto 351 anni di carcere: l'operazione "Arangea bis” era scattata lo scorso 14 luglio 2025 assieme all'operazione “Oikos”.