L’inchiesta ha smantellato una banda di giovani del territorio accusata di sopraffazioni su persone fragili e animali. L’ente locale: «Una comunità non si misura dagli errori di alcuni. Reagire, educare e ricostruire»
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A seguito dei recenti fatti che, con l’operazione Marijoa, hanno fatto scattare misure cautelari per cinque giovani di Melicucco, l’amministrazione comunale locale ci tiene a precisare che il proprio «non è un paese in cui dilagano episodi di violenza». Il gruppo di ragazzi, dai 20 ai 22 anni, è stato accusato di essere protagonista di sopraffazioni ai danni di persone vulnerabili e animali. Fermo restando che gli indagati sono da ritenere non colpevoli fino a sentenza definitiva, la comunità è rimasta comunque sconcertata da quanto appreso.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Nicolaci, ha condannato l’accaduto senza esitazione, ma sottolinea che «rappresentano episodi circoscritti, purtroppo simili a quelli che si verificano anche in tante altre realtà. Dipingere un’intera comunità come omertosa o segnata da violenza diffusa non solo è ingiusto, ma non rispecchia quanto emerso dalle indagini e chiarito nelle sedie ufficiali.
Al contrario, è doveroso riconoscere il lavoro svolto con professionalità, impegno e senso dello Stato, dalle forze dell’ordine, in particolare dai Carabinieri della Stazione di Melicucco, guidati e coordinati dal Comandante Marco Spada, che hanno saputo intervenire con tempestività interrompendo una spirale di atti violenti ai danni di persone fragili, spesso alimentata da logiche distorte di esibizionismo sui social».
Detto ciò, l’amministrazione comunale ribadisce: «Non si può e non si deve minimizzare. La violenza non è giustificabile. Proprio perché a essere coinvolti sono giovani, questi episodi devono interrogarci profondamente come comunità educante. Non basta reprimere, è necessario comprendere, prevenire e accompagnare. Occorre aiutare questi ragazzi a prendere piena consapevolezza della gravità delle loro azioni e delle conseguenze che esse comportano, affinché possano intraprendere un percorso di crescita e responsabilità».
Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale sottolinea che «è fondamentale lavorare con tutti i giovani, creando contesti sani, occasioni di ascolto e strumenti educativi che permettano loro di canalizzare il disagio, gestire le emozioni e costruire relazioni fondate sul rispetto e sull'empatia.
La superficialità che spesso si attribuisce alle nuove generazioni non nasce dal nulla, è anche il riflesso di modelli, priorità e spazi che gli adulti hanno contribuito a creare. Costruire è sempre più difficile, richiede tempo, impegno, presenza e coerenza, ma è l'unica strada possibile se vogliamo davvero investire nel futuro. Una comunità non si misura dagli errori di alcuni, ma dalla capacità di tutti di reagire, educare e ricostruire. Melicucco ha dimostrato, attraverso le Istituzioni e i suoi cittadini, di avere gli strumenti e la volontà per farlo. Sta a ciascuno di noi scegliere se limitarsi a giudicare o contribuire, con responsabilità, a costruire una società più consapevole, giusta e umana».

