Sottratti alla coppia oro e altri oggetti di valore. Indagini in corso
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Rapina a domicilio in casa di due anziani nel centro storico di Caulonia. Nel primo pomeriggio di lunedì tre uomini a viso scoperto hanno fatto irruzione, dalla porta socchiusa, nella casa a piano strada dove soggiorna la coppia, definendosi carabinieri alla ricerca degli autori di una rapina di una gioielleria della frazione Marina. Uno degli indiziati, secondo i finti militari, sarebbe stato il figlio della coppia, noto professionista e avrebbero dovuto fare una perquisizione. Attoniti, i due coniugi hanno assecondato i falsi carabinieri nelle loro ricerche. Mentre i due rovistavano in casa un terzo uomo stazionava all’esterno della casa a fare da palo. I falsi carabinieri, incuranti di qualsivoglia pericolo, si sono fatti consegnare i telefoni e a viso scoperto, hanno rovistato gli ambienti, dimostrando di conoscere nei minimi particolari le usanze della famiglia.
Quindi i due hanno aiutato l’anziana donna, che da tempo non lasciava gli ambienti al piano seminterrato a causa della sua infermità, e si sono fatti accompagnare al piano superiore accessibile da altro ingresso e, sorreggendola, hanno percorso pochi metri all’esterno, ben visibili da potenziali passanti o da vicini di casa. Intanto il figlio della coppia era rientrato da qualche minuto, ma era nel proprio appartamento nella palazzina confinante. I ladri hanno rovistato la casa asportando oro e oggetti di valore, prima di darsi alla fuga facendo perdere le loro tracce. L’allarme è scattato subito dopo, quando il figlio ha compiuto la solita visita ai genitori prima di allontanarsi. Una volta allertati, i carabinieri (quelli veri) sono prontamente intervenuti attivando le procedure del caso finalizzate ad accertare l’identità dei ladri.

