Due distinte operazioni sul territorio hanno visto protagonista la Polizia Locale di Reggio Calabria, impegnata sia sul fronte del contrasto all'occupazione abusiva del patrimonio pubblico sia nel ripristino del decoro e della viabilità urbana in pieno centro cittadino.

La prima attività è scattata a conclusione di una serie di mirati servizi di osservazione, prolungatisi anche nelle ore notturne. Gli agenti del Comando reggino sono riusciti a individuare un uomo che si era stabilito abusivamente all'interno del cantiere dell'ex Monastero della Visitazione, un immobile di proprietà del Comune.

Il soggetto – un 52enne residente formale in un comune limitrofo della Città Metropolitana ma di fatto stanziatosi nella struttura pubblica – è risultato avere a proprio carico numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona. Dopo essere stato allontanato dall'area e sgomberato, l'uomo è stato accompagnato presso la Caserma "Macheda-Marino" per le procedure di identificazione. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per occupazione aggravata di immobile pubblico, oltre alla segnalazione alle autorità competenti per l'adozione di eventuali provvedimenti amministrativi legati alla sua pericolosità sociale.

Il secondo intervento ha invece riguardato un servizio di polizia stradale nella centralissima via della Libertà, dove un automobilista reggino ha causato il caos totale. L'uomo ha parcheggiato il proprio veicolo in modo talmente irregolare da inibire il transito stradale, bloccando la corsa di due autobus di linea adibiti al trasporto passeggeri.

La paralisi è durata per oltre 40 minuti, provocando pesanti disagi ai passeggeri a bordo e ripercussioni a catena sulla viabilità dell'intera zona, rimasta completamente bloccata in pochi minuti. Gli agenti della Polizia Locale, mentre attivavano la procedura d'urgenza per la rimozione con il carro attrezzi, sono riusciti a rintracciare il proprietario del mezzo. Una volta giunto sul posto, l'uomo ha dovuto spostare il veicolo ma non ha evitato le pesanti conseguenze legali: oltre alla sanzione pecuniaria prevista dal Codice della Strada per la sosta vietata, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio.