In totale sono state 37 le misure di prevenzione monitorie e interdittive disposte dal questore. Nei confronti di 4 persone, considerate socialmente pericolose, proposta l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
La Questura di Reggio Calabria prosegue nell’azione di monitoraggio e prevenzione dei fenomeni delinquenziali che minano la pacifica convivenza dei cittadini. Le verifiche svolte dalla Divisione Polizia Anticrimine, hanno consentito al questore della provincia metropolitana di emettere, nel solo mese di aprile:
- sei “avvisi orali”, intimando a tutti gli interessati di tenere una condotta conforme alla legge; ad uno di essi, già gravato da condanne definitive per delitti non colposi, sono state aggiunte ulteriori prescrizioni;
- sedici divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (“Daspo”) di durata variabile da uno a cinque anni, nei riguardi di altrettanti soggetti che hanno posto in essere condotte violente nell’ambito di manifestazioni sportive della provincia; per alcuni di essi, già destinatari di analoghi provvedimenti o perché lo hanno violato, è stato prescritto l’obbligo di comparire personalmente per anni cinque presso l’Ufficio di Polizia competente, nel corso della giornata in cui si svolgono le manifestazioni per le quali opera il divieto. L’elevato numero di provvedimenti, sono stati emessi non solo nell’ambito di eventi calcistici ma anche in occasione di un incontro di pallacanestro, a testimonianza dell’attenzione che la Polizia di Stato riserva per la tutela e la correttezza di tutti gli eventi sportivi.
- un provvedimento di “foglio di via obbligatorio” nei confronti di un soggetto residente in Campania, accusato di truffa consumata nel territorio della provincia, al quale è stato fatto divieto di ritorno per un periodo di quattro anni, limite massimo di durata alla restrizione a tale libertà di circolazione;
- otto provvedimenti di “ammonimento” nei confronti di altrettanti soggetti, intercettando ed intervenendo con lo strumento monitorio nella conflittualità delle relazioni interpersonali.
Inoltre sono state formulate, al locale Tribunale – sez. Misure di Prevenzione, quattro proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti soggetti, portatori di pericolosità sociale, espressa non solo in comuni contesti delinquenziali, ma anche per gravi e varie condotte violente in ambito domestico. Nello stesso periodo, il locale Tribunale sez. Misure di prevenzione, ha emesso due decreti di sorveglianza speciale di p.s. con obbligo di soggiorno della durata di due anni ciascuno, nei confronti di altrettanti soggetti, socialmente pericolosi ed evidenziatisi nella perpetrazione di reati contro il patrimonio ed in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti, accogliendo la relativa proposta precedentemente formulata dal Questore.

