domenica,Febbraio 25 2024

Varia di Palmi a Praga, Nardi: «Torniamo consapevoli di stare tracciando il giusto cammino»

La coordinatrice per la Rete delle grandi Macchine a spalla italiane: «Un onore contribuire ad aprire, con Machines for Peace, le celebrazioni dell’Ambasciata d’Italia per la Festa della Repubblica»

Varia di Palmi a Praga, Nardi: «Torniamo consapevoli di stare tracciando il giusto cammino»

«È stato un onore per noi contribuire ad aprire, con Machines for Peace, le celebrazioni a Praga dell’Ambasciata d’Italia per la Festa della Repubblica». Lo scrive sui social Patrizia Nardi, del progetto e coordinamento internazionale per la Rete delle grandi Macchine a spalla italiane.

«Un evento importante al quale ha partecipato, ospite dell’Ambasciatore Mauro Marsili, un numerosissimo pubblico di centinaia di persone, tra le quali le autorità municipali di Praga e governative della Repubblica Ceca e i rappresentanti dei corpi diplomatici degli altri Paesi a Praga, l’imprenditoria italiana, la comunità praghese, il mondo dell’associazionismo.
L’Ambasciatore Marsili, durante il suo intervento inaugurale, ha dedicato al nostro progetto uno spazio importante e al suo significato parole di grande apprezzamento, oltre a sollecitare una più stretta collaborazione che possa produrre nuovi eventi di divulgazione, collaborazione e cooperazione sui temi Unesco.

Torniamo in Italia con la consapevolezza di stare tracciando il giusto cammino, per un Patrimonio Unesco. È un’assunzione di responsabilità esserlo e noi cogliamo le sfide che ci aspettano, forti di secoli di storia, di una comunità coesa che cammina insieme da 18 anni, di soggetti istituzionali che sanno quale debba essere il loro apporto, di una visione aperta e inclusiva, della predisposizione al dialogo e allo scambio, della determinazione a dare un contributo concreto sui temi della collaborazione e cooperazione internazionale e, in particolare, sul tema della Pace, a fondamento di ogni Convenzione Unesco. Un percorso limpido, rispettoso, corretto, in tutte le sue fasi, fin dalle origini.

All’emozione dell’essere qui con tutta la Rete e con le nostre feste -che parlano il linguaggio delle immagini del film “ Il nostro tempo infinito e sospeso “ del regista Francesco De Melis e degli scatti dei fotografi di comunità- che segue la commozione in Terra Santa di qualche settimana fa; nella bellezza della Cappella Barocca che ospita la “nostra” bellezza, quella della cultura della tradizione del Mediterraneo con cui dialoga la splendida testa-scultura di Giuseppe Fata; alla soddisfazione dell’essere stati ancora una volta insieme, GRAMAS, Facchini di Santa Rosa di Viterbo, Fondazione Festa dei Gigli, Rotary International di Viterbo e Rotary-E con il FRACH e la presidente internazionale Giovanna Mastrotisi, coniughiamo la consapevolezza del saper fare “insieme”, che è l’unica cosa attraverso la quale un Patrimonio UNESCO esiste e continuerà ad esistere. Grazie infinitamente a tutti coloro che ci hanno sostenuti con il loro lavoro e incoraggiati in questi mesi complessi».

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