Il Museo d’arte moderna di Bivongi, luogo di riferimento per la cultura e l’arte del territorio, ha ospitato la presentazione di “Iperico”, il primo romanzo della giovane scrittrice Nicole Treccosti. Un appuntamento di particolare valore culturale che ha consentito di valorizzare il talento di un’autrice calabrese e, al tempo stesso, di riportare l’attenzione sulla storia, sull’identità e sulle tradizioni della Vallata dello Stilaro.

L’iniziativa è nata in occasione di una visita della scrittrice al museo, dalla quale è maturata la volontà di organizzare un incontro dedicato alla sua opera. Una scelta significativa anche per il legame familiare che unisce Nicole a Bivongi, paese d’origine della sua famiglia, e per la particolare attenzione che il romanzo riserva al territorio.

Nicole Treccosti, diciottenne di Monasterace e studentessa del liceo classico di Locri, ha scritto «Iperico» quando aveva appena 17 anni, dimostrando una sensibilità narrativa e una maturità espressiva sorprendenti per la sua giovane età.

Il libro è un romanzo storico ambientato nella Calabria dei primi del Novecento, con particolare riferimento alla Vallata dello Stilaro. Attraverso una narrazione ricca di suggestioni, l’autrice intreccia la realtà nobiliare e quella contadina, ricostruendo ambienti, rapporti sociali e dinamiche di un’epoca che appartiene alla memoria collettiva del territorio.

Uno degli aspetti più significativi dell’opera è proprio la capacità di affrontare temi storici e sociali con uno sguardo che, pur appartenendo a una giovanissima autrice, rivela profondità, consapevolezza e una notevole capacità di osservazione.

La passione di Nicole per la letteratura nasce fin dall’infanzia, quando ha iniziato a scrivere poesie. Una di quelle prime composizioni è diventata l’esergo del suo romanzo, a testimonianza di un percorso creativo coltivato nel tempo.

«Credo enormemente nel valore della scrittura e della letteratura. Sono strumenti fondamentali per la trasmissione delle conoscenze e delle idee», ha affermato la giovane autrice, esprimendo una convinzione che emerge anche dalle pagine del suo libro.

Il percorso editoriale di «Iperico» ha già fatto registrare risultati importanti. Ancora prima della presentazione ufficiale, il romanzo si è classificato al quinto posto tra i racconti storici più venduti su Amazon ed è stato presente al Salone internazionale del Libro di Torino, presso lo stand ufficiale della Regione Calabria.

Un riconoscimento significativo per una giovane scrittrice che si aggiunge ai numerosi talenti espressi dalla Calabria nei diversi ambiti della cultura, della scienza e dello sport. Un percorso destinato a proseguire, considerando che Nicole Treccosti ha già in programma la pubblicazione di un secondo libro.

La presentazione a Bivongi ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul valore delle nuove generazioni nella valorizzazione dell’identità storica e culturale calabrese. Attraverso la scrittura, infatti, è possibile recuperare la memoria dei luoghi e trasmetterla a un pubblico più ampio, contribuendo a mantenere vivo il legame tra passato e presente.

Particolare curiosità ha suscitato anche la scelta del titolo. L’iperico è una pianta erbacea perenne, caratterizzata da piccoli fiori gialli, presente anche nella Vallata dello Stilaro e conosciuta per i suoi impieghi nella tradizione erboristica.

Dal processo di macerazione dei suoi fiori si ottiene un olio dal caratteristico colore rossastro, tradizionalmente utilizzato per piccoli problemi della pelle, mentre la pianta è nota anche per il suo impiego in preparazioni erboristiche legate al tono dell’umore.

La scelta di attribuire proprio a questa pianta il titolo di un romanzo storico scritto da una studentessa di 17 anni ha rappresentato uno degli elementi più originali e suggestivi dell’incontro. Una curiosità rimasta aperta durante la serata, anche per la grande partecipazione di familiari, parenti e amici che hanno circondato la giovane autrice al termine della presentazione.

Non è mancato, tuttavia, un momento di confronto sul tema dell’iperico e sulle sue proprietà tradizionali. Nicole ha appreso con sorpresa dell’esistenza, nel territorio, di una persona impegnata nella produzione di derivati di questa pianta, una realtà che testimonia come anche le risorse naturali locali possano custodire conoscenze e opportunità ancora poco valorizzate.

Da questo incontro è nata anche la promessa di un dono simbolico legato proprio all’iperico, quale segno di riconoscenza per una serata che ha permesso di condividere cultura, ricordi familiari e rapporti di amicizia radicati nella storia della comunità.

Il successo della presentazione conferma il ruolo che il Museo d’arte moderna di Elio Furina può svolgere nella promozione delle eccellenze culturali e artistiche del territorio. Bivongi ha voluto rendere omaggio non soltanto all’autrice di «Iperico», ma anche a ciò che la sua esperienza rappresenta: la dimostrazione che le nuove generazioni possono contribuire concretamente a riscoprire e valorizzare la storia della propria terra.

L’auspicio è che anche il secondo libro di Nicole Treccosti possa essere presentato a Bivongi, rinnovando un legame che unisce la giovane scrittrice alle proprie radici e a una comunità che ha accolto con entusiasmo il suo esordio letterario.

La vicenda di Nicole richiama infine una riflessione più ampia sulle potenzialità spesso poco conosciute della Calabria, una terra ricca di giovani talenti, prodotti naturali, tradizioni, storia e cultura, che non sempre ricevono l’attenzione e la valorizzazione che meriterebbero.

La Vallata dello Stilaro, con il suo patrimonio di natura incontaminata, spiritualità, memoria storica e risorse culturali, rappresenta un esempio concreto di questa ricchezza. La presentazione di «Iperico» ha dimostrato come il talento di una giovane autrice possa diventare occasione di incontro tra generazioni, riscoperta delle radici e promozione di un territorio che continua a esprimere eccellenze.