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«È possibile cambiare è il filo conduttore del libro, ed è ciò che è capitato a me in 12 anni lavorando con i marittimi». A Gioia Tauro, nella piazza antistante Sala fallara, ieri sera, è stato presentato il volume “E io che non amavo il mare. Il racconto di uno stile di chiesa vissuto nei porti marittimi” scritto da Don Natale Ioculano, parroco in città della chiesa di San Francesco da Paola. L’evento ha rappresentato il quarto appuntamento estivo del Festival della letteratura “Tauro Book 2025” organizzato dal gruppo di lettura LaB Donne, con il patrocino dell’amministrazione comunale.
Don Natale Ioculano nel 2005 fu nominato dal vescovo Luciano bux cappellano del porto di Gioia Tauro. Dopo 7 anni, poi, nel 2012, venne chiamato a Roma a dirigere l’ufficio nazionale per l’apostolato del mare della conferenza episcopale Italiana. Il prete studiò l’inglese per comunicare con i marittimi, perfino, imparò a nuotare per immergersi completamente nel nuovo compito. Si mise in gioco, per andare oltre. Nell’opera letteraria proposta sono contenute le sue memorie, diventate collettive, aneddoti, storie, per far conoscere un mondo, quello dei marittimi, spesso invisibile, e restituire gratitudine per quello che loro fanno per la collettività.
«L’ho fatto con il cuore – ha dichiarato Don Natale -. Se c’è il cuore cambia tutto, altrimenti è solo un mestiere». A dialogare con l’autore Monica Della Vedova, componente del gruppo LaB Donne ed ex assessore alla cultura del Comune di Gioia Tauro, la quale ha evidenziato il valore sociale del volume che «accompagna in un mondo per tanti sconosciuto e incoraggia a superare i limiti e incontrare l’altro”.
A conversare con Don Natale, anche Demetrio Guzzardi, editore “Progetto 2000”, il quale ha creduto nell’opera che «può aiutare tutti e rappresenta uno stile di Chiesa, di accoglienza e condivisione, un modo di essere».
Coinvolgenti sono stati i passi del libro interpretati dall’avvocato e attrice teatrale per passione Annamaria Calderazzo. Mentre il compito di videomaker è stato ricoperto dalla membra di LaB Donne Sonia Berrica. A rappresentare l’amministrazione comunale l’assessore Damiana Petrelli. Nella Piazza gremita, tantissimi parrocchiani di Don Natale accorsi per aderire al momento di confronto e reciproco arricchimento. Intervenuto anche il comandante della capitaneria di Porto di Gioia Tauro, Martino Rendina, che ha sottolineato l’importanza del libro «finestra potentissima su un mondo sconosciuto a molti» scritto con sensibilità da Don Natale Ioculano, suo amico, diventato «pescatore di uomini».

