È stata inaugurata il 31 maggio presso la Galleria d'Arte La Bombonnier di Sanremo la mostra dedicata al pittore e scrittore Giuseppe Mercuri, artista originario di Caulonia, che nel corso della sua vita ha saputo distinguersi per il suo talento creativo e per il profondo legame con la cultura e le tradizioni della sua terra.
L'esposizione, curata da Giulietta Calzini, presenta al pubblico dieci dipinti particolarmente rappresentativi del percorso artistico di Mercuri, oltre a una selezione dei suoi numerosi libri, testimonianza della sua intensa attività letteraria. Pittore e scrittore, Giuseppe Mercuri ha lasciato un'importante eredità culturale, raccontando attraverso colori e parole il mondo che lo circondava, la memoria dei luoghi, i valori della tradizione e le emozioni della vita quotidiana.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti le figlie dell'artista, Clara Mercuri e Delia Mercuri, che hanno ricordato con commozione la figura del padre, uomo di grande sensibilità e instancabile promotore della cultura. Presente anche Mimmo Cavallaro, marito di Clara Mercuri, che ha voluto condividere questo significativo momento dedicato alla memoria dell'artista.
Le opere esposte consentono di ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della produzione di Giuseppe Mercuri, caratterizzata da una ricerca costante della bellezza e da una particolare attenzione ai paesaggi, alle figure e alle atmosfere che hanno segnato la sua esperienza umana e artistica. Parallelamente, i libri in mostra permettono di approfondire il suo percorso di scrittore, offrendo al pubblico una visione completa della sua personalità culturale.
L'iniziativa rappresenta un importante omaggio a un artista che ha saputo mantenere vivo il legame con le proprie radici cauloniesi, trasformando la sua passione per l'arte e la letteratura in una testimonianza destinata a rimanere nel tempo.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2026 presso la Galleria d'Arte La Bombonnier di Sanremo (IM), offrendo ai visitatori un'occasione preziosa per conoscere e apprezzare il patrimonio artistico e letterario lasciato da Giuseppe Mercuri.

Il plauso del vicesindaco e assessore alla Cultura di Calulonia, Giovanni Maiolo

«C’è un filo sottile ma resistente che lega il nostro paese ai suoi figli migliori. Quel filo, nel caso di Giuseppe Mercuri, è fatto di colori, di parole, di memoria contadina trasformata in arte. E oggi quel filo si allunga fino a Sanremo.

Come Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Caulonia, esprimo con orgoglio sincero il riconoscimento dell’Amministrazione comunale per questo importante omaggio a un uomo che ha onorato la nostra terra ben oltre i suoi confini. Giuseppe Mercuri era un autodidatta. Non aveva frequentato accademie, non aveva avuto maestri illustri: aveva avuto la vita, la fatica, la Calabria. Da quella radice profonda ha saputo costruire un linguaggio pittorico originale e potente, fatto di figure di contadini, di antichi mestieri, di frammenti di un mondo rurale che appartiene alla memoria collettiva del Sud. Un mondo che non va idealizzato romanticamente, ma rivendicato con coscienza: perché è stato un mondo di lavoro, di sudore, di diritti negati e di dignità conquistata giorno per giorno. Mercuri lo sapeva bene, e lo dipingeva con gli occhi di chi quella storia l’aveva vissuta, non osservata da fuori.

Il suo percorso umano e artistico porta i segni di una generazione che ha dovuto cercare altrove ciò che il proprio paese non riusciva a offrire. Negli anni Novanta, nonostante le difficoltà e le ingiustizie sociali incontrate nel cammino, Mercuri raggiunse l’Australia, dove la sua creatività ottenne riconoscimenti importanti. Una storia di emigrazione, come tante storie calabresi. Ma anche una storia di resilienza e di riscatto culturale.

La mostra “L’artista contadino – The Artist, The Peasant”, curata da Giulietta Calzini, presenta dieci dipinti e una selezione dei suoi libri: due strumenti complementari, la pittura e la scrittura, attraverso cui Mercuri ha raccontato la propria visione del mondo. Alla cerimonia inaugurale erano presenti le figlie Clara e Delia, che hanno tenuto viva la memoria del padre con la commozione e l’orgoglio di chi sa di custodire qualcosa di prezioso.

Continuo a ripetere in ogni sede, e continuerò a farlo, che la cultura non è un ornamento del potere: è lo strumento attraverso cui i popoli si riconoscono, si raccontano e resistono. Giuseppe Mercuri lo aveva capito, e lo ha praticato per tutta la vita. Per questo la sua opera non appartiene soltanto alla storia dell’arte: appartiene alla storia civile e sociale di Caulonia e della Calabria.

L’esposizione resterà aperta fino al 30 settembre 2026 presso la Galleria La Bombonnière di Sanremo. Invito chiunque si trovi in Liguria a visitarla: è un modo per incontrare un pezzo autentico della nostra identità, lontano da casa ma orgogliosamente riconoscibile».