Nell’opera “La sfera di un’anima a te per te” il vissuto smette di essere memoria privata per farsi battito universale quando l’autrice, Ilenia Calabrò, educatrice scolastica originaria di Reggio Calabria ma che vive a Sesto San Giovanni (Milano), ha imparato ad ascoltare l’impercettibile. Da qui nasce la silloge - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore e disponibile anche nella versione e-book - che non si limita a narrare, ma incide sulla carta l’attimo vissuto.

Già il titolo sembra suggerire un dono circolare e continuo:«Ho pensato alla sfera della penna che scrive e immortala i momenti su un foglio da conservare e far rivivere in ogni momento e, allo stesso tempo, alla sfera, cioè alla profondità di un’anima. In questo caso è la mia anima che si esprime per lasciare un segno».

Il libro è un tragitto esistenziale in cui Ilenia rifugge l’enigma fine a sé stesso per abbracciare una comunicazione spontanea, quasi tattile, in cui le similitudini sembrano dar forma ai sentimenti. La sua è una voce che trasforma la lettura in un dialogo aperto con il lettore, in una stanza illuminata solo dalla verità.«Vivo osservando - confessa l’autrice -. Osservo anche nella mia vita professionale, ogni attimo, ogni comportamento umano; mi affascina tutto quello che si muove e dà vita e forma alle cose che reputo vive in ogni suo aspetto».Versi che parlano di vita, personee sentimenti. Di natura, in cui si specchia la parte più profonda dell’anima. Ma anche di malattia, morte, indifferenza, ricordi. E, soprattutto, di amore, come medicina e ferita, rifugio e speranza. Del tempo, dove la speranza è l’unico gesto ostinato di resistenza, sempre con uno sguardo attento all’impegno civile: uno sguardo dolente di chi non accetta il silenzio dell’indifferenza e denuncia un mondo che troppo spesso tace davanti al dolore.

Attraverso un’alternanza di registri che spaziano dal privato più intimo alla consapevolezza della precarietà collettiva, Calabrò utilizza gli elementi del reale come specchi di un’interiorità vibrante.

Nella sua prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore, parla di «una silloge capace di unire fragilità personale e sguardo sul presente, con il coraggio semplice di dire: io sento». La sua scrittura è il risultato di un’osservazione profonda del mondo, un tentativo riuscito di dare un senso all’arco vitale attraverso la parola poetica. «La poesia è una lingua che si esprime con il sentire profondo dell’anima, è qualcosa che possiamo sentire tutti. Si tratta di mettersi in ascolto e parlare la stessa lingua».

L’opera non è una semplice raccolta di versi, ma un porto sicuro. È il riconoscimento che il dolore, la paura della perdita e la gioia del ritrovarsi non sono mai fardelli solitari, ma frammenti di un’unica, grande anima condivisa.«Al lettore vorrei trasmettere un momento di somiglianza tra anime, di conforto, di comprensione, di cui tutti abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di cercarci e riconoscere la nostra somiglianza, anche in un verso, in una parola, in una poesia».

“La sfera di un’anima a te per te” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Per me significa dare la possibilità alle parole di unire la conoscenza di più anime in un libro di poesie - conclude l’autrice».