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di Giuseppe Cantarella – Viale Giovanni Amendola comincia praticamente lì dove sorge l’edificio, progettato dall’architetto Marcello Piacentini (1881 – 1960), che ospita il Museo Archeologico Nazionale e termina, contro un palazzo, all’incrocio con Via Achille Sacchi, sulla destra, e con Via Glauco, sulla sinistra.
Nel periodo del ventennio fascista, il Viale era intitolato a Luigi Razza, originario di Vibo Valentia che fu ministro dei Lavori Pubblici nel periodo del governo di Benito Mussolini.
Giovanni Amendola (15.4.1882 – 7.4.1926) è stato una figura di primo piano dell’antifascismo. Fu sottosegretario alle Finanze nel Governo Nitti (1920) e ministro per le Colonie nei due gabinetti Facta (1922). Aggredito da elementi fascisti a Roma nel 1923 e 1925, morì a Cannes, dove si era trasferito in esilio, per le conseguenze di un’ultima aggressione subita vicino a Montecatini sempre ad opera di fascisti.
Su Viale Giovanni Amendola sorge un edificio che ha una storia interessante alle spalle: è quello dell’ECA, all’isolato 66, che a Reggio Calabria veniva denominato “ ‘u caddaru”, dove oggi sono ospitati gli uffici della sede periferica dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Cos’era l’ECA? Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale arrivarono in Italia gli aiuti americani, prima con il piano UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), poi con il piano Marshall (European Recovery Program), che prese il nome dal sottosegretario di Stato statunitense George Marshall che ne delineò l’impostazione in un celebre discorso tenuto il 5 giugno del 1947 presso l’Università di Harvard.
‘U caddaru
L’anno successivo, nel 1948, il presidente Truman istituì l’Economic Cooperation Administration (ECA), ente incaricato di definire le politiche di aiuto. Ecco da dove deriva quella denominazione. Qui c’erano gli uffici dove venivano i reggini a ritirare i viveri di prima necessità (“ ‘u caddaru” inteso come vettovagliamento) in quegli anni ancora difficili del Secondo dopoguerra. Negli anni seguenti, in questo edificio vennero ospitati uffici comunali di carattere sanitario, come il centro vaccinazioni.

