lunedì,Ottobre 3 2022

Reggio, ancora ritardi nei pagamenti dei dipendenti Castore: la denuncia del Sul

«Chiediamo a tutti i protagonisti - ha detto il segretario Libri - di fare un momento di chiarezza o, qualora sia nelle loro competenze, di risolvere le questioni»

Reggio, ancora ritardi nei pagamenti dei dipendenti Castore: la denuncia del Sul

«Permangono ancora ritardi nei pagamenti dei dipendenti dell’Azienda Castore, società di servizi in origine di proprietà esclusiva del Comune di Reggio Calabria ed ora in comproprietà con la Città Metropolitana che è entrata nel pacchetto proprietario». Ad affermarlo è Aldo Libri, segretario generale Sul Calabria.

«Nel recente passato – prosegue – il Sul si era battuto perché il Consiglio comunale di Reggio Calabria implementasse il budget destinato all’Azienda Castore per consentire una più puntuale e risolutiva erogazione dei servizi ai cittadini. Ed avevamo auspicato che il processo di ingresso della Città Metropolitana nella proprietà dell’Azienda fosse rapido e portasse i benefici previsti. Entrambe le nostre opzioni prioritarie si sono verificate, eppure continuano gli stenti nel pagamento dei dipendenti. Avevamo pensato che potesse essere risolutiva, il 9 agosto scorso, la riunione plenaria con la presenza del Sindaco della Città Metropolitana, del CdA di Castore e dei sindacati presenti in Azienda, alla luce degli impegni presi, anche di fronte ai dipendenti, di regolarizzare i pagamenti e di stabilizzare i lavoratori attualmente con contratti a termine. Dobbiamo, invece, assistere al protrarsi delle difficoltà senza riuscire a comprendere dove sia l’intoppo. I maggiori finanziamenti ci sono, la compagine societaria è molto più forte, la platea di servizi da offrire si allarga a tutta la provincia, e però rimangono immutati i problemi di questa importante azienda».

«Chiediamo a tutti i protagonisti – conclude Libri – di fare un momento di chiarezza o, qualora sia nelle loro competenze, di risolvere le questioni sul tappeto in modo da determinare fiducia e tranquillità nei dipendenti e certezza delle prospettive per l’Azienda e per i lavoratori».

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