venerdì,Aprile 19 2024

Gazebo a Reggio, una settimana per presentare integrazioni al regolamento del 2017

Stamattina la riunione del tavolo per portare avanti l'idea di legalità voluta dall'Amministrazione comunale

Gazebo a Reggio, una settimana per presentare integrazioni al regolamento del 2017

Avranno una settimana di tempo le associazioni di categoria per presentare le osservazioni sul regolamento del 2017 per i gazebo a Reggio Calabria. Per differenti ragioni la riunione prevista stamattina a palazzo San Giorgio non è stata molto partecipata. L’unica assenza prevista quella di Confcommercio che già da ieri si era defilata dal tavolo non condividendo «né nel merito né nel metodo la posizione assunta dall’Amministrazione sull’argomento».

Le osservazioni al regolamento

Alla riunione l’Amministrazione comunale, con l’assessore alle Attività produttive Angela Martino ha stabilito di inviare in queste ore, dagli uffici comunali, una pec indirizzata alle associazioni di categoria che avranno qualche giorno di tempo per presentare osservazioni sul regolamento tanto discusso risalente al 2017.

Nella nota invita a Casartigiani, Cna, Confesercenti, Confcommercio e Camera di commercio, si legge: «Facendo seguito all’incontro del 16 marzo 2023 si richiede riscontro scritto entro il termine di 7 giorni dalla ricezione della presente in merito ad eventuali proposte di integrazione e modifica dell’allegato a alla delibera di giunta municipale numero 251 del 2017, recante disposizioni inerenti l’occupazione temporanea e o stagionale di suolo pubblico con l’installazione di strutture precarie in favore di più vari di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande o asporto».

E poi i dati: «nell’anno 2022 su tutto il territorio comunale sono pervenute 97 richieste di occupazione suono da parte di pubblici esercizi di cui 85 sono stato autorizzate».

Il catalogo degli arredi

Il lavoro del Comune riguarda il tavolo aperto con le categorie, per rendere più armoniosa la sistemazione dei gazebo nella città dello Stretto. Il catalogo degli arredi, per il quale è stato richiesto l’aiuto dell’ordine degli Architetti, sarà in vigore solo dal 2024. Un lavoro certosino per verificare come abbinare gli arredi allo stile architettonico della città.

Ordine e legalità

Il primo passo però prima di arrivare a questa armonia è quello dell’ordine e della legalità: un rispetto delle regole, ha spiegato più volta l’assessore Martino che più volte non c’è stato. Si potranno dunque presentare le richieste di autorizzazione per mettere tavolini, sedie e ombrelloni. Le richieste di autorizzazione suolo dovranno attenersi a quanto disposto dagli uffici comunali. Da sanare per avere l’autorizzazione le situazioni di morosità precedenti.

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