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Il Bergamotto di Reggio Calabria è prossimo a ottenere il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta), un traguardo che potrebbe rilanciare questa eccellenza calabrese a livello mondiale. Il Ministero dell’Agricoltura ha convocato la Riunione di Pubblico Accertamento per il prossimo 28 gennaio presso la Cittadella regionale Jole Santelli a Germaneto, ultimo passo prima della pubblicazione del Disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale e l’approvazione finale da parte di Bruxelles.
Durante la nuova puntata di “A tu per tu” Rosario Previtera, agronomo e presidente del Comitato Promotore per l’IGP Bergamotto di Reggio Calabria, ha raccontato dagli studi de ilReggino.it tutta la trafila che ha portato l’oro verde di Calabria ad un passo dal suo riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta. «Le prime difficoltà – ha detto – sono emerse già nella fase di animazione territoriale. Gli agricoltori, scoraggiati da decenni di monopolio sul mercato dell’essenza, avevano perso fiducia. Sapevamo di dover affrontare poteri forti che non avrebbero mollato facilmente la presa su un sistema consolidato».
Oltre 500 aziende e più di 800 ettari di bergamotteti nei 51 comuni previsti dal Disciplinare: ecco quanto pesa, al momento la filiera di uno degli agrumi più preziosi al mondo. «Ogni ritardo è costato caro agli agricoltori. Abbiamo perso finanziamenti per la promozione del prodotto e visto crescere la concorrenza sleale da parte di altre regioni italiane». I produttori sono ora pronti a giocarsi tutte le carte per raggiungere l’obiettivo, con l’appuntamento fissato per il 28 gennaio 2025.

