Abitare a Bova conviene. Conviene perché significa vivere in uno dei borghi più affascinanti della Calabria, custode della cultura grecanica, della storia, delle tradizioni e di un patrimonio paesaggistico unico, dove il fascino dell'Aspromonte incontra il mare Jonio. E oggi conviene anche dal punto di vista economico grazie ai vantaggi previsti dall'Accordo Territoriale sui contratti di locazione a canone concordato.

A un anno dal deposito dell'Accordo Territoriale per il Comune di Bova, Sunia-Cgil Calabria, Uniat-Uil Calabria (in collegamento da remoto) e l’Amministrazione comunale si sono incontrati presso il Palazzo municipale per fare il punto sui risultati raggiunti e, soprattutto, per rafforzare la conoscenza delle opportunità offerte ai cittadini.

All'iniziativa hanno preso parte Francesco Alì, segretario generale del Sunia-Cgil Calabria,Gaetana Pesce, presidente Uniat-Uil Calabria (collegata in videoconferenza),Gianfranco Marino, vicesindaco del comune di Bova, Carmelo Nucera, presidente del circolo Apodiafazzi, e numerosi cittadini interessati.

L'incontro ha rappresentato l'occasione per illustrare i contenuti dell'Accordo sottoscritto e depositato da Sunia-Cgil Calabria, Sicet-Cisl Reggio Calabria, Uniat-Uil Calabria e Confedilizia Reggio Calabria, uno strumento che punta a favorire un equilibrio tra le esigenze dei proprietari e quelle degli inquilini, contribuendo al tempo stesso a rilanciare il mercato della locazione e a sostenere il ripopolamento del centro storico.

L'Accordo nasce in un contesto caratterizzato dalla crescente difficoltà di accesso alla casa, dall'aumento del costo della vita, dall'inflazione e dai rincari delle utenze domestiche. Tiene conto dell'aggiornamento dei valori dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e rappresenta una risposta concreta per le famiglie che non riescono a sostenere i canoni del mercato libero, ma non possiedono neppure i requisiti per accedere all'edilizia residenziale pubblica.

I vantaggi per gli inquilini

L'Accordo consente di accedere ad abitazioni con canoni inferiori rispetto al mercato libero, garantendo inoltre importanti detrazioni fiscali, comprese tra 247 e 495 euro, in relazione al reddito del nucleo familiare. A ciò si aggiunge un ulteriore beneficio: per tutta la durata del contratto non si applicano gli aggiornamenti annuali del canone legati all'indice Istat.

I vantaggi per i proprietari

Per i proprietari gli incentivi sono altrettanto significativi. I contratti a canone concordato consentono infatti di usufruire della cedolare secca al 10%, della riduzione del 25% dell'IMU e dell'esenzione dalle imposte di registro e di bollo previste dalla normativa vigente.

Le agevolazioni sono riconosciute ai contratti conformi all'Accordo Territoriale e attestati da una delle organizzazioni sindacali firmatarie.

Un'opportunità per il futuro di Bova

L'Accordo Territoriale rappresenta anche uno strumento di sviluppo locale.

L'obiettivo condiviso è quello di favorire il recupero del patrimonio abitativo esistente, incentivare il ritorno alla residenza stabile e contrastare lo spopolamento del centro storico.

Abitare a Bova significa scegliere una qualità della vita difficilmente replicabile altrove: un patrimonio storico e culturale riconosciuto a livello internazionale, la lingua e la tradizione grecanica, un ambiente incontaminato, il Parco Nazionale dell'Aspromonte e la possibilità di vivere tra montagna e mare in uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo.

A queste straordinarie caratteristiche si aggiunge oggi anche una concreta convenienza economica, resa possibile dagli strumenti della contrattazione territoriale.

Nel corso dell'incontro, Carmelo Nucera ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di proseguire le iniziative finalizzate al recupero degli immobili abbandonati e al completamento del percorso di ricostruzione delle abitazioni perdute a seguito delle alluvioni del 1972-1973 e del terremoto del 1978, eventi che determinarono l'abbandono di una parte significativa del centro storico. Una questione ancora aperta che merita di essere affrontata per restituire piena vitalità al borgo.

L'esperienza di Bova conferma come gli Accordi Territoriali rappresentino uno strumento efficace di contrattazione sociale, capace di coniugare il diritto all'abitare, la tutela degli inquilini, la valorizzazione del patrimonio immobiliare e lo sviluppo dei territori.