Export in forte aumento e nuovo record per il porto di Gioia Tauro. Le tensioni geopolitiche e la debole capacità innovativa restano le principali sfide per il 2026
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Nel 2025 il Pil della CALABRIA è cresciuto dell'1,1%, valore superiore a quello osservato nel Mezzogiorno e nel Paese. E' quanto rileva il rapporto annuale della Banca d'Italia sull'economia regionale presentato nella filiale di Catanzaro dell'istituto. Tuttavia, avverte Bankitalia, «le aspettative per il 2026 risentono degli effetti derivanti dal conflitto in Medio Oriente, che ha già determinato un deterioramento della fiducia delle famiglie e delle imprese». Scatto delle esportazioni che con una crescita del 10,8%, contro -1,2% del Mezzogiorno e +3,3% in Italia, hanno superato il miliardo di euro. Dal 2021 l'incidenza dell'export sul Pil – segnala Bankitalia - è salita dall'1,6% al 2,5%, rimanendo tuttavia «ancora molto contenuta» nel confronto con il Paese, dove si attesta al 29%, mentre è al 13% nel Mezzogiorno. Il porto di Gioia Tauro segna un nuovo record con una movimentazione container, nel 2025, di circa 4,5 milioni di Teu, in aumento del 14% sull'anno precedente. Si tratta - evidenzia il rapporto - di circa un terzo del totale del trasporto di container in Italia. Nell'industria le vendite sono aumentate in «misura moderata», mentre l'attività di investimento "si è mantenuta sui livelli dell'anno precedente", ancora «favorita dall'ampio ricorso agli incentivi fiscali, tra i quali quelli legati alla Zes unica». Restano i nodi strutturali, come un tessuto polarizzato su micro e piccole imprese e una capacità brevettuale tra le più basse del Paese.

