Il presidente Aloisio: «Siamo davanti a una sequenza di eventi che mette a dura prova attività già provate, spesso a conduzione familiare»
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«Purtroppo piove sempre sul bagnato. Dopo i danni pesantissimi provocati dal ciclone Harry lungo tutta la fascia costiera dell’area metropolitana solo qualche settimana fa, negli ultimi due giorni il maltempo ha ripreso a infierire sulle aree già colpite, estendendo i suoi effetti anche al centro della città di Reggio Calabria, compreso il lungomare, che finora era rimasto in gran parte risparmiato». Così in una nota il presidente di Confesercenti di Reggio Calabria Claudio Aloisio.
«Molti imprenditori del turismo, della ristorazione, del commercio e dei servizi stanno facendo i conti con nuovi danni, nuove spese e nuove incertezze. Non siamo più di fronte a un episodio isolato. Siamo davanti a una sequenza di eventi che mette a dura prova attività già provate, spesso a conduzione familiare. Come Presidente di Confesercenti Reggio Calabria sento il dovere di esprimere la mia piena vicinanza a tutti gli imprenditori colpiti. Posso solo immaginare cosa significhi dover far fronte a nuovi danni mentre non si è ancora finito di sistemare quelli precedenti».
«Ma la vicinanza non basta. Servono risposte immediate e proporzionate alla gravità della situazione. Nei giorni scorsi, nell’incontro con il Ministro Tajani e il Presidente Occhiuto, abbiamo consegnato un documento con proposte concrete e immediatamente attuabili. Oggi quelle proposte diventano ancora più urgenti. Chiediamo che gli aiuti pubblici vengano riconosciuti sulla base del danno reale subito, senza penalizzare chi non è coperto da polizze che, per legge, non includono le mareggiate e l’ingressione marina».
«Chiediamo l’attivazione immediata di un pacchetto straordinario di sostegno che preveda almeno l’80% del danno riconosciuto a fondo perduto, perché ci troviamo di fronte a eventi straordinari e ripetuti che hanno colpito lo stesso territorio nel giro di poche settimane. La parte restante potrà essere coperta attraverso finanziamenti a tasso zero, con un periodo di preammortamento adeguato ai tempi reali di ripartenza delle attività».
«In queste condizioni non è realistico pensare che le imprese possano ripartire caricandosi ulteriore indebitamento. Chiediamo inoltre moratorie su mutui, leasing e tributi per le imprese delle aree colpite, misure straordinarie sul costo del lavoro per tutelare l’occupazione in vista della stagione 2026 e la pubblicazione di un cronoprogramma vincolante per gli interventi di difesa costiera già programmati nel territorio reggino».
«Non possiamo continuare a intervenire solo in emergenza. La salvaguardia delle coste e la continuità delle imprese non sono temi separati. Senza sicurezza del territorio non c’è sviluppo, non c’è turismo, non c’è lavoro. Per questi motivi servono decisioni rapide, concrete e proporzionate. Reggio e la sua area metropolitana non possono permettersi di attendere ancora» conclude Aloisio.

