«Un clima lavorativo insostenibile e ordini di servizio ritenuti illegittimi». È questo l’allarme lanciato dalla CISL FP di Reggio Calabria sulla situazione che si starebbe vivendo all’interno del Settore Polizia Locale del Comune.

Il sindacato, attraverso una nota urgente, ha scritto al sindaco facente funzioni Domenico Battaglia, al dirigente della Polizia Locale, al segretario generale dell’ente e alle altre autorità competenti per segnalare una serie di criticità. Tra i punti sollevati dalla CISL FP vi sono alcuni recenti ordini di servizio emanati dal dirigente della Polizia Locale, ritenuti dal sindacato «illegittimi e potenzialmente fonte di responsabilità penali e amministrative per gli agenti».

In particolare viene contestata la disposizione che imporrebbe di sanzionare tutti i residenti di un immobile per violazioni legate al conferimento dei rifiuti nel caso in cui non sia possibile individuare il reale responsabile.

«Tale ordine è palesemente in contrasto con il principio della responsabilità personale – afferma Vincenzo Sera, segretario generale provinciale della CISL FP –. Non si può imputare una responsabilità collettiva a tutti i condomini per il solo fatto di risiedere nello stesso immobile, senza prove concrete del loro coinvolgimento nell’illecito».

Secondo il sindacato, imporre agli agenti di redigere verbali sulla base di semplici accertamenti anagrafici significherebbe esporre il personale a possibili responsabilità legali. «Obbligare gli operatori a procedere in questo modo – prosegue Sera – equivale a costringerli a dichiarare il falso, con il rischio di conseguenze penali e amministrative».

La CISL FP evidenzia inoltre la mancanza di un’adeguata formazione per il personale impiegato nei servizi di controllo sui rifiuti, chiamato spesso a confrontarsi con problematiche storiche della città, come il mancato ritiro dei rifiuti o la carenza dei mastelli per la raccolta differenziata. In questo contesto il sindacato contesta anche il mancato utilizzo degli ispettori ambientali, figura ritenuta più idonea a svolgere tali compiti.

Ulteriore motivo di tensione sarebbe rappresentato dall’introduzione di un nuovo criterio di valutazione della performance del personale, basato su presunti errori nella registrazione delle presenze tramite badge.

«Oltre a non tenere conto dei possibili malfunzionamenti dei dispositivi – sottolinea Sera – questo criterio non è previsto dall’attuale regolamento ed è stato introdotto arbitrariamente». La CISL FP chiede quindi la revoca immediata del provvedimento e la centralizzazione della gestione del personale presso il Settore Risorse Umane.

Infine il sindacato segnala il ritardo nell’attivazione delle procedure per il versamento delle somme spettanti ai dipendenti relative al Fondo Perseo Sirio, che risulterebbero bloccate da oltre sette mesi, con conseguente danno economico per i lavoratori.

La CISL FP si dice disponibile ad un incontro urgente con l’amministrazione comunale per affrontare le criticità segnalate e individuare possibili soluzioni. «Siamo pronti al dialogo – conclude il segretario provinciale Vincenzo Sera – ma in assenza di risposte concrete e tempestive saremo costretti ad attivare le procedure di mobilitazione, a partire dall’indizione di un’assemblea del personale del Settore Polizia Locale».