A Montebello Jonico la partita elettorale torna a spostarsi dalle piazze alle carte. Dopo la ricusazione della lista “Esperienza e Futuro”, collegata alla candidatura a sindaco di Loris Maria Nisi, il confronto amministrativo finito per ora sul binario Foti-Suraci resta appeso al ricorso che oggi viene presentato al Tar.

Il verbale della Sottocommissione elettorale circondariale di Melito Porto Salvo fissa il perimetro della decisione: la lista sarebbe stata presentata all’Ufficio elettorale del Comune di Montebello Jonico alle 12:26 del 25 aprile, oltre il termine delle ore 12. La Commissione dà inoltre atto di avere richiesto alla Segreteria comunale un’attestazione sulla presenza dei presentatori entro mezzogiorno nella casa comunale, attestazione che, secondo il verbale, non sarebbe pervenuta. Nello stesso documento si rileva anche che l’autenticazione delle firme risulta ultimata alle 12:40. Da qui la ricusazione della candidatura di Nisi e della lista collegata.

La linea del ricorso, però, si muove su un’altra ricostruzione. Per Nisi il punto decisivo riguarda la presenza dei presentatori e degli elettori nella delegazione municipale di Saline, che a suo giudizio deve essere considerata a tutti gli effetti casa comunale. «Io mi limito a esporre i fatti, poi dipende dal giudice la decisione. Ho argomentazioni che possono essere forti», spiega il candidato.

Secondo la sua versione, gli elettori erano già presenti a Saline ben prima della scadenza e le operazioni sarebbero slittate per ragioni organizzative, legate anche alla presenza di due soli impiegati addetti alle autentiche. «Non era possibile sottoscrivere in altra sede. Le operazioni sono cominciate alle 11:30 perché prima c’era un’altra lista. Per ogni firma serviva tempo: documento, dati, estremi, tutto manualmente».

Il cuore della contestazione sta proprio qui: il plico sarebbe arrivato a Montebello oltre le 12, mentre a Saline le operazioni erano già in corso nella sede comunale delegata. Uno dei presentatori, racconta Nisi, avrebbe raggiunto Montebello in moto per anticipare i tempi, mentre un’altra presentatrice sarebbe rimasta a Saline fino alla conclusione della raccolta e autenticazione delle firme.

«La tassatività del termine è mitigata quando il ritardo non dipende dal candidato o dal presentatore della lista, ma da una cattiva organizzazione o da ritardi derivati da altri fattori», sostiene Nisi, chiamando in causa anche un possibile deficit istruttorio della Sottocommissione. «Se mancava l’attestazione, perché non sono stati sentiti i presentatori? Si erano messi a disposizione per chiarire».

La vicenda, anticipata ieri da ilReggino.it come una delle grandi incognite della campagna elettorale, entra così in una fase decisiva. La ricusazione aveva ridisegnato la competizione in una corsa a due tra Foti e Suraci, lasciando però aperta la strada giudiziaria.

Ora sarà il Tar a stabilire se l’esclusione resterà in piedi o se “Esperienza e Futuro” potrà rientrare nella competizione. A Montebello Jonico, intanto, la campagna elettorale resta sospesa davanti a un bivio: il verdetto amministrativo può confermare lo scenario attuale o riaprire una corsa che, fino a poche ore fa, sembrava già cambiata per sempre.