L’accordo introduce flessibilità contrattata, riconoscimenti economici, nuove misure per sicurezza e salute, digitalizzazione dei processi e maggiore tutela ambientale
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Gioia Tauro - Il Porto di Gioia Tauro. Containers
La data del 19 agosto 2026 segnerà una svolta epocale per il porto di Gioia Tauro. È stato infatti ufficialmente depositato il nuovo contratto integrativo aziendale per Automar S.p.A., società terminalista attiva sulle banchine dello scalo calabrese. La firma dell'intesa rappresenta un passaggio cruciale per lo sviluppo e il consolidamento dell'hub operativo, garantendo non solo il pieno rispetto delle normative previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei Porti, ma ponendo basi solide per dare stabilità strutturale all'intera infrastruttura e attirare nuovi investimenti internazionali.
A darne notizia in modo unitario sono state le segreterie regionali e territoriali di Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl Mare e Porti e SUL Porti, che hanno espresso profonda soddisfazione per un traguardo storico. I rappresentanti sindacali hanno voluto rivolgere un sentito plauso alle proprie Rappresentanze Sindacali Aziendali, il cui meticoloso lavoro tecnico sul campo e la costante presenza si sono rivelati decisivi per definire l'architettura dell'accordo.
Tra i punti più qualificanti dell'intesa spicca la gestione dell'organizzazione del lavoro, ora improntata su un modello di flessibilità concordata e trasparente. La turnistica si baserà su opzioni di adesione volontaria da parte del personale, affiancata da importanti conguagli e riconoscimenti economici. Domenico Laganà, segretario di FILT CGIL, ha sottolineato come venga finalmente dato il giusto riconoscimento a quanti, per anni, hanno svolto la propria attività in assenza di una programmazione certa della turnistica. L'elemento altamente innovativo, secondo il sindacalista, sta nell'aver introdotto un meccanismo retributivo differenziato che indennizza e valorizza chi affronta una maggiore incertezza nella pianificazione, permettendo al contempo una migliore conciliazione tra vita lavorativa e sfera privata.
Sulla stessa linea, Domenico Lombardo di UILTRASPORTI ha evidenziato come l'intero impianto contrattuale sia stato concepito per valorizzare la competitività e l'alta professionalità delle maestranze portuali. Questo accordo, ha spiegato, fornisce solide garanzie operative e una forte motivazione per proiettare il terminal verso le nuove e complesse sfide della logistica globale. Nonostante l'avvio del confronto con Automar abbia presentato diverse complessità, Francesco Cozzucoli di UGL MARE E PORTI ha rimarcato come il costante dialogo e la fermezza negoziale abbiano dato eccellenti frutti, consolidando e rafforzando le relazioni industriali tra l'azienda e le organizzazioni sindacali.
Oltre alla valorizzazione delle competenze e ai percorsi di crescita professionale pensati per incrementare l'efficienza complessiva dello scalo, l'accordo fissa impegni stringenti sul fronte della sicurezza e della tutela della salute. L'azienda si impegna a un progressivo ammodernamento dei sistemi di prevenzione e all'introduzione di procedure mirate alla costante riduzione dei rischi in tutti gli ambienti operativi. Questo sforzo sarà supportato da una decisa transizione tecnologica ed ecologica: il terminal e i mezzi operativi saranno dotati di software gestionali di ultima generazione e sistemi digitali avanzati. Tali strumenti consentiranno di sviluppare procedure automatizzate per abbattere il rischio di infortuni e, parallelamente, di monitorare e ottimizzare i consumi di carburante, riducendo l'impronta ambientale delle operazioni portuali a tutela della salute dei lavoratori.
Vincenzo Malvaso, segretario del SUL Porti, ha ricordato la straordinaria rilevanza di un accordo atteso da oltre due decenni. Si tratta di un traguardo eccezionale che, oltre a regolamentare con chiarezza le mansioni operative e ad attribuire i dovuti benefici economici, fissa gli standard necessari per erogare un servizio sempre più efficiente e di alta qualità. Il successo storico di questa trattativa si deve infine al lavoro di sintesi svolto nelle assemblee dai rappresentanti dei lavoratori Gianfranco Villa, Rocco Dominello, Natale Corsaro e Antonio Montagnese, il cui costante impegno e determinazione hanno permesso di raggiungere l'approvazione e la ratifica corale del testo da parte di tutti i lavoratori della base.

