La serata di domenica al Big Easy Music Club non è stata soltanto una guest internazionale. È stata l’incontro tra due percorsi che, in modi diversi, hanno lavorato sulla costruzione di una scena.

Homies nasce a Barcellona nel 2015 e trova la sua dimensione stabile a Ibiza, al Pikes Hotel. In dieci anni la crew — guidata da Christian Len, Luca Averna e Camilo Miranda — ha sviluppato un’identità precisa: residenze lunghe, continuità, un’idea di club come spazio condiviso più che come evento straordinario. La loro filosofia, “making clubs feel like home”, si traduce in set che privilegiano coerenza e fluidità rispetto all’effetto immediato.

Luca Averna arriva da un background legato alla cultura del vinile e alla selezione musicale. Ha lavorato per anni nei negozi di dischi prima di trasferirsi stabilmente a Ibiza, dove è resident al Pikes e membro attivo del progetto Homies. Nel suo set reggino si è avvertita questa impostazione: house e disco si sono alternate con naturalezza, senza accelerazioni forzate, mantenendo una linea costante.

Camilo Miranda ha una formazione diversa. Cresciuto tra Francia e Brasile, si è avvicinato alla musica elettronica giovanissimo, tra rave e psy-trance. Con il tempo ha ampliato il suo raggio d’azione, integrando influenze più ampie legate alla cultura balearica. Anche a Reggio il suo intervento si è mosso su questa traiettoria: costruzione progressiva, profondità, ma sempre leggibilità.

La serata si è aperta con Tascky, che ha impostato il warm-up con misura. Un’apertura costruita per accompagnare la pista, senza anticipare i momenti centrali, dando continuità al racconto musicale della notte.

Il legame tra Homies e Reggio nasce da una relazione personale e professionale. Camilla — compagna di Luca Averna — è entrata in contatto con Jack e con i ragazzi di Socio Crew. Durante l’estate alcuni membri del collettivo reggino hanno suonato a Ibiza, avviando uno scambio che ha portato all’invito di domenica. Non un’operazione isolata, ma il risultato di un dialogo già avviato.

Ed è qui che si inserisce il ruolo di Socio Crew nella scena locale. Negli ultimi anni il collettivo ha lavorato sulla continuità degli eventi, sulla costruzione di un’identità riconoscibile e su una programmazione coerente. In una città dove la musica elettronica ha spesso avuto andamenti discontinui, questo lavoro ha contribuito a stabilizzare un pubblico e a creare una direzione precisa.

La presenza di Homies si colloca dentro questo percorso. Non come episodio a sé, ma come tappa coerente di una crescita più ampia. La pista ha risposto con attenzione e partecipazione, senza eccessi, con una presenza costante.

Non si è trattato semplicemente di portare Ibiza a Reggio. Piuttosto di mettere in relazione due esperienze che condividono un’idea simile di clubbing: meno spettacolo, più ascolto; meno evento, più processo.

Un incontro che racconta non solo chi è arrivato, ma anche chi ha saputo costruire le condizioni perché quell’incontro fosse naturale.