Nella cittadina grecanica un pubblico arrivato da tutta la provincia. Il Tatangeles Summer Tour chiude una settimana di musica e spettacoli costruita dal Comitato Festa Opera Salesiana con una forte attenzione ai giovani e alle realtà del territorio
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Una Piazza Municipio gremita, migliaia di persone arrivate anche da fuori paese e Anna Tatangelo a prendersi il palco con l'energia di chi sa bene come governare una grande piazza. La Festa della Madonna del Mare ha chiuso domenica sera il suo programma civile con l'appuntamento più atteso, regalando a Bova Marina ed all’Area Grecanica reggina una delle serate di maggiore richiamo dell'estate.
Un risultato tutt'altro che scontato in una domenica nella quale Reggio Calabria offriva contemporaneamente il “Vinitaly and the City” ed il concerto all’arena Ciccio Franco di Serena Brancale. Bova Marina ha risposto riempiendo Piazza Municipio e le vie limitrofe con una partecipazione arrivata da diversi centri della provincia e una macchina organizzativa che ha saputo reggere l'impatto del grande pubblico.
La serata era cominciata molto prima dell'arrivo della protagonista. Ad aprire l’evento sul palco il dj set di Leonardo Ferraro, affiancato dal giovane artista Antonino Ferraro, poi i saluti del Comitato Festa Opera Salesiana insieme al sindaco Andrea Zirilli. Dal palco il ringraziamento ai commercianti e ai cittadini bovesi che con il proprio contributo hanno sostenuto la realizzazione dei festeggiamenti, oltre a quello rivolto al parroco don Pasquale Rondinelli.
Poi le luci si sono concentrate su Anna Tatangelo. L'ingresso è stato subito energico, con due ballerine e due musicisti ad accompagnarla in uno spettacolo pensato per mantenere alto il ritmo e lasciare spazio alla voce. Il Tatangeles Summer Tour 2026 attraversa oltre vent'anni di carriera dell'artista, dagli esordi sanremesi alla stagione della definitiva maturità musicale, riportando sul palco quel repertorio che ha accompagnato più generazioni e che ancora oggi trova nelle piazze la risposta del grande pubblico. Ed è proprio il rapporto con loro a dare sostanza alla serata: la piazza canta, segue, si accende nei passaggi più energici e restituisce alla cantante originaria di Sora quell'immediatezza che soltanto i grandi concerti popolari riescono ancora a creare. La Tatangelo tiene il centro del palco con sicurezza, alternando la parte più fisica dello show ai momenti nei quali è la voce a guidare tutto. Una carriera iniziata giovanissima, passata più volte dal Festival di Sanremo dove ha vinto nel 2002 appena quindicenne con “Doppiamente fragili” e cresciuta attorno a canzoni ormai profondamente riconoscibili dal pubblico italiano.
Il concerto, però, è stato soprattutto il punto di arrivo di una settimana di festeggiamenti civili costruita con attenzione e capillarità. Il Comitato Festa Opera Salesiana ha scelto di distribuire gli appuntamenti lungo più giornate, dando spazio anche ai giovani del paese e alle realtà artistiche locali. Piazza Stazione ha ospitato i musicisti bovesi, offrendo loro un palco all'interno della festa più importante della comunità. Sulla Nazionale è arrivata l'energia del Fluo Party, mentre la danza è stata protagonista con lo spettacolo di Internouno Studio Danza di Silvia Legato. Nel programma anche il concerto inviato dalla Metrocity reggina con “Lo Specchio”, cover band dei Nomadi. Esperienze diverse, tenute insieme dalla volontà di costruire una festa capace di coinvolgere bambini, ragazzi, famiglie e visitatori prima di arrivare al grande evento conclusivo. Ed è probabilmente qui che si misura meglio la riuscita dell'edizione 2026. Il nome nazionale, che da tempo mancava dai programmi della festa, ha portato inevitabilmente il grande richiamo, mentre dietro quella piazza piena c'è stato un lavoro cominciato settimane prima, sostenuto dal contributo della comunità e dalla collaborazione di chi ha partecipato alla costruzione del programma.
A ribadirlo, a conclusione del concerto, è stato ancora il Comitato Festa Opera Salesiana, che ha voluto ringraziare in particolare don Pasquale Rondinelli per i due mesi di percorso condiviso nella preparazione dei festeggiamenti. Poi lo sguardo si è spostato dal palco al mare. Sul lungomare è partito il tradizionale spettacolo dei fuochi pirotecnici, atto conclusivo della Festa della Madonna del Mare. Le luci sopra la baia hanno consegnato l'ultima immagine di una settimana intensa e di una serata capace di portare migliaia di persone nel cuore di Bova Marina. Una chiusura all'altezza di una festa che, ancora una volta, ha dimostrato quanto possa diventare importante attrattore per il territorio.

