L’evento, dedicato al tema “Petali di parole: dove i fiori raccontano pagine” ed organizzato dall’associazione “Melito Vecchia”, ha richiamato visitatori da tutta la provincia
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La III Infiorata Melitese si è conclusa con un grandissimo successo nel segno della bellezza, della partecipazione e di un’emozione che ha attraversato il borgo storico di Melito Porto Salvo, trasformato per quattro giorni in un grande racconto di fiori, colori e comunità. L’edizione 2026, dedicata al tema “Petali di parole: dove i fiori raccontano pagine”, ha confermato la crescita di una manifestazione giovane ma già capace di richiamare visitatori da tutta la provincia reggina.
Dopo i primi due giorni di preparazione, a inaugurare l’evento, accanto al sindaco Tito Nastasi, è stata Manuela Arcuri, madrina della terza edizione. Un momento accolto con grande entusiasmo dalla comunità melitese, che ha salutato l’attrice e conduttrice in un clima di festa.
«Averla qui è per tutta la cittadina un onore», ha detto il sindaco Nastasi rivolgendosi all’attrice. «Con questa infiorata, che è giunta alla terza edizione, celebriamo la bellezza della nostra città con tanti colori, tanti fiori e quindi siamo veramente orgogliosi di averti qua». Il primo cittadino ha poi voluto rivolgere un ringraziamento particolare all’Associazione Culturale Melito Vecchia, cuore organizzativo della manifestazione, formalizzando il plauso dell’amministrazione comunale che ha trovato pieno riscontro nell’entusiasmo dei visitatori.
L’accoglienza ricevuta ha emozionato Manuela Arcuri, che ha sottolineato subito il valore artistico e umano dell’evento. «Già intravedo qui qualcosa di meraviglioso, una meraviglia, anche perché questo lavoro di artisti straordinari hanno creato petalo per petalo, fiore dopo fiore con tantissimo lavoro, tantissimo impegno». Parole cariche di affetto anche per la Calabria, terra alla quale è legata dalle origini familiari. «Torno sempre in Calabria molto volentieri perché, come ben sapete, mio papà è calabrese. Quando sono qui mi sento veramente a casa, questa è la mia seconda casa».
Dopo il taglio del nastro, la madrina dell’Infiorata ha rimarcato il valore delle tradizioni e della partecipazione popolare. «Si percepisce l’emozione di tutti i cittadini. È una tradizione, però è soltanto il terzo anno, quindi spero che sia veramente l’inizio di tanti altri anni a seguire. L’emozione si percepisce perché è il lavoro fatto dalle persone stesse. Quando c’è un lavoro artigianale è ancora più bello, è ancora più emozionante. Le tradizioni vanno mantenute perché mantengono vivo il paese».
A ribadire il significato della giornata è stato ancora il sindaco Nastasi, che ha evidenziato il legame tra la presenza dell’attrice e l’identità calabrese dell’evento. «Manuela ha origini calabresi, assolutamente sangue calabrese, quindi per noi oggi qua a Melito è una giornata di festa perché accogliamo una calabrese famosa che viene a inaugurare, a tagliare il nastro della nostra bellissima infiorata che sta crescendo sempre di più».
La manifestazione ha animato il borgo a partire da giovedì 28 con lo spetalamento collettivo, la lunga notte di composizione delle opere floreali, e poi gli spettacoli itineranti, musica, teatro, arte di strada, letture animate, sfilate e momenti dedicati ai più piccoli. La giornata conclusiva ha visto protagonisti anche i Giganti di Taurianova, gli intrattenimenti per bambini e il concerto di Lorenzo Fragola, in un clima di festa culminato nella tradizionale «Corsa alla riscossa sull’Infiorata».

