Reggio Calabria si prepara a vivere settimane particolarmente intense sul fronte della musica e dello spettacolo dal vivo. Due realtà ormai consolidate del panorama culturale cittadino, che con la Stagione Concertistica OTC e il Cilea Opera Festival, entrambi sostenuti dal Ministero della Cultura, mettono ancora una volta in campo esperienze, professionalità e progettualità attraverso una serie di iniziative inserite nell’ambito di «ReggioFest2026: cultura diffusa», il progetto promosso dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito dell’Accordo di programma con il Ministero della Cultura per lo spettacolo dal vivo. Il programma comunale nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale nelle aree periferiche, promuovere laboratori dedicati alle arti performative e intercettare pubblici differenti.

Una collaborazione, quella tra le due associazioni, che va ben oltre la realizzazione dei singoli eventi e che testimonia la volontà di costruire a Reggio Calabria una presenza culturale continuativa, capace di coniugare opera lirica, musica sinfonica, formazione e apertura verso differenti linguaggi musicali.

Grande soddisfazione viene espressa dai Maestri Alessandro Tirotta e Pasquale Faucitano, artisti da anni impegnati nell’attività musicale e nella crescita delle rispettive realtà. Il loro lavoro in sinergia punta a un obiettivo comune: fare della musica classica e dell’opera lirica un patrimonio sempre più accessibile, portandole non soltanto nei luoghi tradizionalmente deputati allo spettacolo, ma anche nelle periferie e nei quartieri della città.

Il primo percorso è quello di LiriClArt 2026, promosso dal Nuovo Laboratorio Lirico.

Il 27 e 28 agosto, presso l’Auditorium dell’IC Cassiodoro-Don Bosco di Pellaro, si svolgerà il laboratorio teatrale «La parola scenica», condotto dall’iconico Gigi Miseferi, con Carlo Colico assistente al pianoforte. Due giornate dedicate alla formazione e all’esperienza diretta del palcoscenico, con partecipazione libera e gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.

Subito dopo sarà la volta dell'opera lirica. Sabato 29 agosto, alle ore 21.30, Piazza Chiesa San Filippo d’Agira a Pellaro diventerà un vero teatro all’aperto per «Il Barbiere di Siviglia» di Gioachino Rossini, proposto in due atti su libretto di Cesare Sterbini.

Un cast articolato darà vita alla celeberrima commedia rossiniana: Manuel Amati sarà Il Conte d’Almaviva, Alessandro Vargetto Don Bartolo, Raffaele Facciolà Figaro, Chiara Tirotta Rosina, Angelo Michele Mazza Don Basilio, Aurora Tirotta Berta e Domenico Santacroce un ufficiale. Ad accompagnare i cantanti sarà l’Ensemble orchestrale OTC, in un appuntamento a ingresso libero che porta uno dei titoli più popolari dell’intero repertorio operistico direttamente nel cuore di Pellaro.

Una scelta che sintetizza perfettamente la filosofia dell’intero progetto: l’opera esce dal teatro e incontra la città, avvicinandosi a un pubblico ampio e offrendo anche a chi non frequenta abitualmente le sale teatrali la possibilità di assistere dal vivo a una produzione lirica.

Nei primi giorni di settembre sarà invece l’Orchestra del Teatro Cilea a dare vita a un nuovo percorso musicale nell’ambito di OTC Outskirts.

Il 2 settembre alle ore 21.30 è in programma “ENNIO… Concerto tributo ad Ennio Morricone”, con un'interprete che rappresenta un legame particolarmente significativo con il grande compositore: il soprano Susanna Rigacci, per oltre vent’anni voce ufficiale di Morricone nei suoi concerti in tutto il mondo.

Sul podio dell’Orchestra del Teatro Cilea salirà il direttore Maurizio Colasanti, per una serata dedicata alle pagine che hanno contribuito a rendere immortale la musica di Ennio Morricone.

Il 4 settembre, sempre alle 21.30, nel piazzale Enzo Ferrari di Pentimele, sarà invece la volta della «Notte dell’Opera», concerto lirico-sinfonico che vedrà protagonisti il soprano Liliana Marzano, il mezzosoprano Chiara Tirotta, il tenore Davide Benigno e il baritono Luca Bruno, con l’Orchestra del Teatro Cilea diretta da Alvin Arumugam.

Il programma attraverserà alcune delle pagine più amate del grande repertorio, con musiche di Verdi, Puccini, Bizet, Mozart, Mascagni, Rossini e Offenbach, offrendo un viaggio attraverso epoche, stili e differenti anime del teatro musicale.

Spazio anche alla formazione, dal popular al jazz.

L'attività dell’Orchestra del Teatro Cilea non si limita però ai concerti. Accanto allo spettacolo trova infatti spazio un'importante componente formativa.

Dall’1 al 4 settembre si terrà il workshop «Jazz and Popular Music» con il M° Gabriele Comeglio, musicista con esperienze nell’Orchestra ritmica Rai di Milano, nella Jazz Company e nella big band di Radio Montecarlo.

Le prime due giornate, 1 e 2 settembre, saranno dedicate alla Popular Music, mentre il 3 e 4 settembre il lavoro si concentrerà sul Jazz. L'iniziativa, realizzata con la collaborazione dell’Accademia Flautistica Reggina, coinvolgerà anche la Jazz Ensemble Mediterranea, coordinata dal M° Dario Siclari, e l’Orchestra Corde Libere, coordinata dal M° Alessandro Calcaramo. Anche in questo caso la partecipazione sarà libera e gratuita.

La formazione diventa così parte integrante di una visione culturale che non vuole limitarsi alla proposta di spettacoli, ma intende creare occasioni di crescita, confronto e perfezionamento per musicisti, giovani e appassionati.

«Siamo particolarmente soddisfatti di poter offrire a Reggio Calabria, in pochi giorni, esperienze così diverse tra loro ma accomunate dalla qualità artistica e dalla volontà di raggiungere il pubblico. Opera lirica, orchestra sinfonica, teatro e formazione possono e devono dialogare tra loro. La collaborazione tra le nostre realtà nasce proprio dalla convinzione che lavorare insieme significhi moltiplicare le opportunità per il territorio, per gli artisti e soprattutto per i giovani», sottolineano Tirotta e Faucitano.

Una prospettiva che coincide pienamente con lo spirito di ReggioFest2026: cultura diffusa: il progetto comunale punta infatti alla valorizzazione delle aree periferiche attraverso lo spettacolo dal vivo, al riequilibrio territoriale dell'offerta culturale, alla formazione nelle arti performative e al coinvolgimento di pubblici differenti.