giovedì,Dicembre 2 2021

Castorina: «Fronte comune contro la destra che ha distrutto la città»

Durante la seduta del Consiglio metropolitano che ha approvato alcune modifiche al piano di dimensionamento scolastico, il capogruppo del Pd ha evidenziato il dato venuto fuori dalle regionali e attaccato frontalmente Minasi e Creazzo. Marino abbandona l'aula

Castorina: «Fronte comune contro la destra che ha distrutto la città»

«Un fronte democratico che possa fare da argine al tentativo della peggiore destra che ha prodotto lo scioglimento del Comune di rimettere le mani sulla città».

Parole durissime quelle usate dal consigliere Antonino Castorina durante il Consiglio metropolitano convocato per approvare alcune modifiche al piano per il dimensionamento scolastico. Pratica evasa in poco tempo dall’Assemblea che poi è stata scossa dall’intervento di Castorina a margine dell’illustrazione su un ordine del giorno contro l’odio e il razzismo, poi approvato all’unanimità dei presenti.

Il consigliere del Pd ha preso spunto dai risultati delle ultime elezioni regionali e ha ammonito l’Assemblea del pericolo imminente di un possibile ritorno della destra. «Alle ultime elezioni regionali – ha detto Castorina – nelle liste di Fratelli d’Italia e della Lega sono stati elette in Consiglio regionale personaggi che provengono dal peggiore passato di questa città. Una di queste è Tilde Minasi figura di spicco del periodo di gestione Scopelliti e l’altro è Domenico Creazzo che è stato sostenuto a questa tornata elettorale dal gruppo che si riconosce ancora nella figura dell’ex governatore».

Nomi e cognomi, dunque, che rappresenterebbero un pericolo per il futuro della città. Non c’è stato tempo di proseguire fino ad arrivare alla questione del “tradimento” di Demetrio Marino, perché quest’ultimo è andato via prima che l’intervento terminasse.

Le parole di Castorina, però, erano rivolte al centrosinistra in particolare che è stato invitato a mettere da parte le divisioni per fare fronte comune davanti al possibile ritorno al governo della destra. In qualche modo l’intervento di Castorina ricorda l’appello che il presidente del Consiglio comunale Demetrio Delfino ha lanciato qualche giorno fa in ordine proprio alla necessità di ricompattare lo schieramento del centrosinistra dopo il proliferare di candidature e liste alternative.

I tempi, però, forse non sono ancora pronti per aprire una discussione nel Pd cittadino ancora commissariato e scosso dopo le regionali, considerato che in Aula dopo l’intervento di Castorina non si è sviluppato nessun dibattito sul tema.

L’ordine del giorno contro il razzismo

L’odg approvato dal Consiglio su proposta di Castorina che si è ispirato al lavoro già fatto dal Comune di Milano, impegna il Sindaco metropolitano, su mandato del Consiglio, ad assumere tutte le iniziative necessarie per contrastare razzismo, xenofobia e ogni forma di odio. In particolare si dà mandato a: sostenere il percorso istituzionale, presso il Senato della Repubblica, della Commissione Segre, con adeguate iniziative di comunicazione dei risultati del suo lavoro fornendo, laddove necessario, elementi utili al lavoro della sessa Commissione sulla base di riscontri rilevati in ambito locale. A proseguire l’importante lavoro avviato volto a coltivare la memoria dell’antifascismo e della lotta contro tutti i totalitarismi, dei crimini compiuti nelle guerre coloniali, delle leggi razziali, della persecuzione degli ebrei e della Shoah, collaborando con le associazioni  per la tutela e la valorizzazione della Memoria della Resistenza, aiutando la ricerca storica, lo studio della storia contemporanea e l’educazione alla cittadinanza nelle scuole

A creare nuove azioni di sensibilizzazione culturale e civica contro il razzismo e la xenofobia e contro le discriminazioni di ogni sorta , in collaborazione con le diverse comunità presenti nel territorio, anche con lo scopo di promuovere e condividere le regole di cittadinanza

A  sollecitare il Parlamento affinché intervenga in materia di contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio ed alla violenza. A sollecitare le istituzioni preposte all’impegno alla vigilanza preventiva affinché applichino nel modo più rigoroso , le misure previste dalla legislazione vigente.

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