lunedì,Giugno 24 2024

Ponte sullo Stretto, gli espropri fanno tremare Villa: venerdì Consiglio comunale aperto

La seduta convocata dal presidente Trecroci in vista della scadenza del 13 aprile per le osservazioni da presentare al Ministero dell'Ambiente

Ponte sullo Stretto, gli espropri fanno tremare Villa: venerdì Consiglio comunale aperto

Un consiglio comunale in seduta pubblica e aperta, convocato per il 12 aprile presso l’istituto professionale alberghiero e turistico “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni per determinarsi sul parere da esprimere in sede di conferenza dei servizi per quanto riguarda il progetto del Ponte sullo Stretto. A convocarlo è stato il presidente del civico consesso Caterina Trecroci.

«La decisione di convocare un Consiglio comunale aperto, a brevissimo termine, è stata indotta dalla scadenza il 13 aprile per l’invio delle osservazioni cosiddette VIA/VAS al Ministero dell’Ambiente – spiega il presidente – ma anche a seguito della richiesta a me inoltrata dal gruppo consiliare di maggioranza “Citta’ in movimento”. Un tempo ritenuto, dunque, idoneo, considerate le circostanze, all’esito dei lavori della commissione, ma che sarà supportato dall’invito a tutti i portatori d’interesse, di produrre osservazioni preliminari da recepire e rendere atti pubblici degli stessi lavori consiliari e implementato da quanti vorranno intervenire nella seduta con il proprio personale contributo».

Le determinazioni rispetto alle osservazioni e ai pareri da rendere sul progetto saranno assunte dall’intero consiglio comunale «con la consapevolezza che – sottolinea Trecroci – il Consiglio comunale è sede di tutte le posizioni della Città, che a diverso titolo e con diverse sensibilità si articoleranno nella seduta a motivo del senso di responsabilità che anima ciascuno nella tutela del territorio. Fiduciosa che il proficuo confronto, già avviato in varie sedi, istituzionali e non, sarà il presupposto per lo svolgimento di lavori consiliari senza alcun dubbio espressione di una comunità partecipe, attenta e consapevole, a tutela del territorio e a garanzia di una generazione a cui lasciare in eredità un patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico orientato verso un serio ed urgente sviluppo economico».

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