Lucano: «Non possiamo abituarci al dolore e rimanere indifferenti»
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A quasi un anno dal gemellaggio tra Gaza e Riace, il borgo calabrese torna a farsi portavoce di un messaggio di umanità e resistenza. Durante la giornata conclusiva dei Giochi Antirazzisti, evento che da anni anima le strade del paese, è stato inaugurato un dipinto dedicato alla memoria dei bambini palestinesi, un’opera che Mimmo Lucano ha voluto fortemente per scuotere le coscienze davanti a quella che definisce «una sofferenza che interroga l’intera umanità».
L’opera porta la firma di Shaimaa Abu Ajwa, giovane artista palestinese originaria di Deir al-Balah e studentessa presso l’Università Federico II di Napoli. Il soggetto scelto è Handala, il celebre bambino simbolo della resistenza palestinese creato da Naji al-Ali, ma con una variazione atroce: nel dipinto di Riace, Handala appare mutilato. Una scelta simbolica potente che, secondo Lucano, racconta non solo la ferita del popolo gazawi, ma quella di un’umanità a cui viene sistematicamente negato il diritto alla vita e al futuro.
«Ho sentito il bisogno di dedicare questo spazio ai bambini di Gaza», ha dichiarato Mimmo Lucano, spiegando di avere il cuore colmo di dolore per i piccoli costretti a sopravvivere tra macerie, bombardamenti e fame, sotto tende di plastica e senza acqua potabile. «Non possiamo abituarci al dolore dei fanciulli e imparare a rimanerne indifferenti», ha ammonito il sindaco, sottolineando come il silenzio davanti a tali atrocità sia l'antitesi della civiltà.
Per Lucano, la collocazione del dipinto nel Villaggio Globale non è casuale: quel luogo rappresenta la storia di un’accoglienza che ha trasformato la sofferenza in speranza, dimostrando che l’arrivo di persone da altri Paesi può essere una possibilità di rinascita per comunità a rischio spopolamento. «L’umanità non si divide tra noi e gli altri», ha ribadito Lucano, ricordando come il "modello Riace" abbia generato timore in certa politica proprio perché ha dimostrato che un’alternativa basata sulla solidarietà è possibile.
Il sindaco ha poi espresso parole durissime sul concetto di pace: «Quando parlo di pace intendo la pace vera, fondata sulla giustizia e sulla dignità, non quella pronunciata nelle dichiarazioni ufficiali che non fermano le guerre né le sofferenze dei civili». Il messaggio che parte da Riace è un impegno solenne a non dimenticare: «La nostra Riace avrà sempre il cuore rivolto alla Palestina e ai suoi bambini». L'opera di "ShaymauGaza" resterà nel Villaggio Globale come un monito perenne perché, conclude Lucano, «quando un bambino viene ferito, non viene colpita solo una terra lontana: viene ferita l’umanità intera».

