L’assessora al Welfare: «La città ha avuto circa 1000 deportati, stiamo pensando a una rete con l'Archivio di Stato per far conoscere le storie di questi reggini»
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Un momento significativo di condivisione e impegno per ribadire, oggi più che mai, il valore della memoria storica come strumento di consapevolezza collettiva e di costruzione di una cultura democratica fondata sui principi dell’antifascismo.
La sala conferenze dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria ha ospitato il convegno dal titolo “La memoria liberata. La storia degli Internati Militari Italiani”, iniziativa promossa dall’Archivio di Stato di Reggio Calabria in collaborazione con l’Associazione Nazionale Ex Internati (A.N.E.I.), con l’obiettivo di approfondire e valorizzare una pagina fondamentale della storia del nostro Paese.
Dopo i saluti istituzionali di Angela Puleio, direttrice dell’Archivio di Stato, sono intervenuti Anna Maria Sambuco, Presidente Nazionale Anei, Nicola Marazzita, Presidente della sezione metropolitana Anei di Reggio Calabria, Giuseppe Cantarella, docente presso la Facoltà di Giurisprudenza e autore, e Sandro Vitale, docente e Presidente Ampa Venticinqueaprile, che hanno contribuito a delineare il valore storico, civile e culturale della memoria degli Internati Militari Italiani. Ha moderato l’incontro il giornalista Michele Carlino. Presenti anche tanti studenti delle scuole cittadine.
Per l’Amministrazione comunale era presente l’assessora al Welfare, Lucia Nucera, che ha sottolineato «È un momento prezioso di riflessione e approfondimento per la ricostruzione storica e la valorizzazione della memoria degli Internati Militari Italiani, quale fondamentale patrimonio civile e culturale del Paese».
L’esponente dell’Esecutivo ha rimarcato poi «il ruolo che in questi anni ha svolto l’Amministrazione comunale con il lavoro costante sull’antifascismo e le sue figure storiche. Come quella di Pasquale Brancatisano, detto Malerba, il partigiano e professore».
Nel suo intervento Nucera ha inoltre posto l’accento sull’avvio di un percorso di collaborazione istituzionale con l’Anei: «Questo è il primo incontro con l'associazione nazionale, fondata da figli di deportati, che ha chiesto la collaborazione del Comune Ho incontrato la presidente Sambuco, in visita per la prima volta e in giro per la città metropolitana e ho dato la disponibilità del Comune, considerando che Reggio Calabria ha avuto circa 1000 deportati, e si sta pensando a una rete con l'Archivio di Stato per far conoscere la memoria alla città», ha concluso l’assessora.

