Il vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: «Da lui insulti personali e non meritati verso Cannizzaro»
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«Carlo Calenda prima appoggia Cannizzaro a Reggio Calabria eleggendo un suo consigliere comunale, poi gli ritira la fiducia definendo il nuovo sindaco una sorta di Cetto Laualunque». Lo afferma il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi.
«È un atteggiamento francamente incomprensibile. E anche ingiustificabile perché riguarda insulti personali non dovuti e non meritati. Ho sempre avuto rispetto per il senatore Calenda ma in questa circostanza non ritengo ci siano spazi per poter capire la sua posizione. Cannizzaro è deputato da anni. È un uomo politico estroso ma non gli mancano serietà e impegno. Dire,"non lo conoscevo" dopo averlo sostenuto è una dichiarazione che nessuno riesce a capire. Così come, da leader politico, portare avanti una narrazione di Cannizzaro lontana dalla realtà».

