«Non ci può essere Area Integrata dello Stretto senza continuità territoriale: questo dovrà riconoscere il Governo con una legge nazionale, un biglietto unico e scontato che permetta a siciliani e calabresi delle due sponde di circolare senza quell'esoso biglietto che oggi rende impossibile a cittadini e famiglie la libera circolazione.
Riconoscere con legge nazionale – dichiarano il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare Città in Movimento di Villa San Giovanni  – la continuità territoriale vuol dire permettere ai nostri studenti, lavoratori, ammalati, a ciascuno di noi di muoverci a prezzi ridotti e con servizi efficienti, una differenza di come avviene oggi. Un investimento nazionale anche per i nostri prodotti e per le nostre imprese, oltre che per le persone fisiche. Tutto questo vale milioni di euro l'anno (circa 10 per garantire la continuità ai villesi, un centinaio di milioni per messinesi e reggini): la politica nazionale ha sempre proclamato di impegnarsi, ma poi non lo ha mai fatto.
Solo dopo il riconoscimento della continuità territoriale con una legge e un investimento economico nazionale concreto, si potrà pensare ad un'agenzia per la mobilità, ad un vero Tpl dello Stretto, alle metropolitane di superficie, al rilancio del turismo, del crocerismo, del diportismo, alle 'Domeniche dello Stretto' e a tantissime altre iniziative di valorizzazione dei nostri territori.
Non serve riconoscere l'Area Integrata dello Stretto (c'è già dagli anni '80 e da ultimo nella legge istitutiva della Città Metropolitana di Reggio Calabria), ma serve renderla tale e servire i porti commerciali e pedonali di Villa e Messina per una nuova mobilità dinamica dello Stretto (ossia con navi, aliscafi e rotaie) con il ruolo centrale e fondamentale dell'Autorita di Sistema Portuale delle Stretto e servire, non certo da ultimo, l'abbattimento delle tariffe per tutti noi residenti.
Villa San Giovanni è cerniera geografica e logistica di quest'Area: un ruolo che va valorizzato, come riconosciuto dal sindaco Cannizzaro in un colloquio con il sindaco Caminiti.
E quest'amministrazione continuerà a vedere sempre a tutti i tavoli in cui si affrontano con serietà e responsabilità le problematiche e le opportunità del territorio.
I due sindaci Cannizzaro e Basile hanno inteso presentarsi come primi cittadini delle città capoluogo, quando avrebbero avuto molta più rappresentatività politica e territoriale come sindaci metropolitani. Una scelta legata certamente (da quel che si legge) alla necessità di rilanciare l'aeroporto dello Stretto: obiettivo meritevole ma minimo.
I nostri interlocutori sono i residenti di tre Città (Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria) e le migliaia di pendolari dello Stretto; il nostro obiettivo è lo sviluppo dell'area industriale attirando investimenti e favorendo Zes e imprese; il nostro sogno è valorizzare quell'unica identità culturale strettese. E non saranno i messinesi diretti all'aeroporto (da favorire assolutamente, sia ben chiaro!) a portarci a ciò.
A Roma si vada con una richiesta precisa: una proposta di legge per la continuità territoriale dell'Area dello Stretto e per gli investimenti ad essa propedeutici. Noi siamo pronti a sederci ai tavoli amministrativi e politici per lavorare ad azioni concrete e risultati utili a tutti.
In bocca al lupo ai 2 sindaci del “Patto per lo Stretto”, ricordando loro che non c'è Stretto senza passaggio e che il nostro Stretto unisce e non divide due coste sorelle. Serve Politica e Visione: a loro non manca, ma neppure a noi», concludono il sindaco, la giunta, il gruppo consiliare Città in Movimento di Villa San Giovanni.