La Calabria conquista il primato nazionale per capacità propositiva e autonomia del proprio parlamento regionale. Nell'ultimo anno, l’82,4% delle leggi promulgate in Calabria è di iniziativa consiliare, un dato record che distacca nettamente la media delle Regioni ordinarie (46,9%) e supera le principali realtà del Nord Italia, come il Veneto (53,8%), la Lombardia (52,4%) e il Piemonte (33,3%), fino al caso limite dell'Emilia-Romagna, ferma allo 0%.

Il dato è emerso ufficialmente oggi a Roma durante la presentazione del Rapporto sulla legislazione 2026 della Camera dei deputati, un appuntamento istituzionale di primo piano che ha visto la partecipazione dei vertici delle Assemblee regionali italiane.

A commentare con orgoglio il report è intervenuto direttamente sui propri canali social il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo. «Un risultato in controtendenza rispetto al quadro nazionale», ha evidenziato il presidente, sottolineando come la statistica «conferma la centralità dell'Assemblea legislativa calabrese».

Cirillo, che ha preso parte ai lavori nella Capitale definendoli «un'importante occasione di confronto istituzionale», ha tracciato la linea politica e operativa che ha guidato l'attività dell'aula nell'ultimo anno. «Per la Calabria», ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, «l'attività legislativa rappresenta uno strumento fondamentale per tradurre le esigenze del territorio in risposte concrete per i cittadini».

I numeri presentati alla Camera descrivono un'Assemblea dinamica e fortemente radicata sul territorio, capace di invertire una tendenza nazionale che vede spesso le giunte regionali accentrare la produzione normativa. Il primato registrato non viene vissuto come un punto d'arrivo, ma come una spinta a fare di più. «Il risultato di oggi», ha concluso Salvatore Cirillo, «ci motiva ancora di più a proseguire su questa strada».