Dopo le esternazioni del segretario nazionale che aveva definito «imbarazzante» l’alleanza con il neo sindaco, siglata in città anche dal suo vice Rosato, arriva la nota distensiva del parlamentare
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«Azione a Reggio Calabria ha messo il suo simbolo a sostegno del centrodestra e di Cannizzaro perché, dopo i disastri amministrativi del centrosinistra, c'era bisogno di una forte discontinuità e di rilanciare la potenzialità della città metropolitana. Cannizzaro è un politico di grande esperienza ed una persona perbene e sarà un Sindaco di area moderata con una forte legittimazione data da un grande consenso popolare. La presenza di Azione in maggioranza contribuirà a rafforzare la competenza, la serietà e la legalità».
Marco Lombardo, senatore di Azione, in città negli scorsi giorni per sostenere la candidatura di Francesco Cannizzaro, poi risultato vincitore della comunali con larghissimo margine, chiude così la querelle relativa alle esternazioni social di Carlo Calenda che nei giorni scorsi aveva espresso sulla piattaforma X una netta posizione di forte autocritica in merito al sostegno del suo partito all’esponente di Forza Italia.
Nello specifico, Calenda ha definito la situazione «imbarazzante», dichiarando testualmente: «È imbarazzante. Ho fatto l'errore di lasciar decidere ai territori senza conoscere il soggetto in questione. Non succederà più».
Una dichiarazioni che ha lasciato perplessi molti e che sembrerebbe frutto di una conoscenza superficiale delle cose del partito da parte del leader nazionale che, evidentemente, ha dimenticato anche la presenza in città di Ettore Rosato, vicesegretario nazionale di Azione, che tanto “locale” non è.
Una caduta di stile – per le parole usate –, una gaffe o una risposta di pancia, a quanto pare, che fa pensare più a una reazione social di Calenda a quelle immagini fatte circolare in campagna elettorale, servite per denigrare sia l’allora candidato che la città stessa, ma poi rivelatesi un boomerang per chi intendeva servirsene per scopi elettorali.
Al senatore Lombardo è toccato quindi rimettere le cose in ordine, evidentemente d’accordo con lo stesso Calenda visto il tenore della risposta che ha il sapore del passo indietro, senza rinunciare ai principi di Azione.«Ogni elezione amministrativa fa storia a sé – commenta ancora Lombardo -. Nelle elezioni amministrative Azione sceglie il suo posizionamento politico nell'interesse esclusivo dei cittadini e non per tattiche sul piano nazionale dove rimaniamo alternativi sia alla destra che al "campo largo". I comizi e i toni della campagna elettorale si chiudono con il voto dei cittadini. Ora concentriamoci tutti sul governo di una città che ha tantissimi problemi da risolvere, ma che ora ha ritrovato la fiducia e l'orgoglio per affrontarli e risolverli».
Insomma, per dirla col senatore, «Azione farà la sua parte con il consigliere eletto in maggioranza nel pieno rispetto del voto dei cittadini».

