Da lunedì circola una bozza del documento politico che dovrebbe unire tutte le forze della coalizione nella redazione del programma del candidato sindaco
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L’appuntamento è fissato per oggi pomeriggio, ma potrebbe essere rimandato a causa dell’allerta meteo che sta imperversando da inizio settimana sulla provincia di Reggio. Fatto sta che al centrosinistra non sono bastati tre incontri per capire come affrontare le prossime elezioni comunali. Un fatto anche fisiologico, se vogliamo, visto che il tavolo del centrosinistra sta continuando ad allargarsi e a coinvolgere più soggetti e movimenti. È il caso delle liste civiche (Reset, Reggio bene comune, S’Intesi, Innamorarsi di Reggio e Primavera) che avevano accompagnato l’avventura alle urne e poi a Palazzo San Giorgio di Falcomatà, ma anche de La Strada che era stata assente agli altri incontri.
La lunga riunione ha permesso un’ampia discussione sul tema principe dell’interpartitica: nome unitario o primarie. Il punto è che al momento le posizioni rimangono quelle di precedente riunione, il che significa che il nome buono per tutti non è saltato fuori. Alcuni hanno chiesto più tempo, altri hanno provato a sparigliare le carte chiamando provocatoriamente all’appello anche il segretario regionale del Partito democratico Nicola Irto, altri invece hanno già abdicato alle primarie, come Anna Nucera che pure in settimana aveva annunciato l’allestimento di alcune liste civiche.
Se nel centrodestra scende in campo il segretario regionale del partito che guida la coalizione, perché – è il ragionamento delle civiche – non si trova il coraggio di accettare la sfida e mettere in campo un nome dello stesso peso? Il nome del segretario ha certamente incuriosito. Il segretario provinciale dem Panetta per dovere si è fatto carico di chiedere una risposta ad Irto, ma in realtà la partita sembra già chiusa e senza futuro. Ma oltre questa suggestione, non è venuto fuori nessun altro nome capace di unire. Anzi adesso si guarda alle primarie, volenti o nolenti, quale ancora di salvataggio per un centrosinistra che sta provando a rimanere unito indipendentemente dalla decisione che poi la coalizione assumerà.
Prime idee a confronto
Così da una parte si lavora al regolamento delle Primarie, da tenere necessariamente entro il mese di febbraio; e dall’altra al documento politico che sarà anche la base del futuro programma del candidato sindaco del centrosinistra. Documento che naturalmente potrà subire modifiche da qui alla definitiva stesura, ma che parte dall’assunto che «i Partiti politici, i movimenti civici, le associazioni e tutte le cittadine ed i cittadini che si ritrovano negli ideali solidaristici, di rango costituzionale, in netta contrapposizione ai populismi, scelgono di difendere, promuovere e realizzare una città partecipata, resistente ed ambiziosa».
Vero è che il documento preparato da Panetta parla espressamente di Primarie, di punto di ri-partenza politico dei partiti e dei movimenti civici che si riconoscono negli ideali del centrosinistra e che scelgono le Primarie quale strumento di partecipazione, di ascolto e di elaborazione di idee, capaci di individuare democraticamente, sul territorio, «una nuova leadership di coalizione che superi le imperanti logiche personalistiche e sia in grado di costruire una solida proposta di Governo, nel rispetto della dignità di tutte le forze politiche che sottoscrivono il patto».
Circoscrizioni quali poli di prossimità per una “Reggio per tutti” e libera dalle zavorre del bisogno, della clientela e della mentalità mafiosa richiamano alla partecipazione. La realizzazione del Museo del Mediterraneo ed il completamento del fronte mare, l’attuazione del piano spiaggia e le strade di collegamento veloce Gallico-Gambarie ed il nuovo asse viario del S. Agata, rappresentano le direttrici infrastrutturali attorno alle quali costruire un percorso di sviluppo che punti alle risorse naturali in cui la città è incastonata, cioè lo stretto di Messina e l’Aspromonte.
Oltre alla programmazione infrastrutturale, sociale ed ambientale «Reggio deve iniziare a programmare con metodo partecipato e condiviso gli investimenti nel settore della cultura: le iniziative culturali devono essere pensate e realizzate come parte di una strategia di largo respiro sviluppando il modello metodologico utilizzato in occasione della candidatura di Reggio a capitale della cultura 2027».

