Il Comandante Zucco chiarisce come il decreto della Prefettura individui soltanto i tratti autorizzati. Resta il problema nazionale: senza omologazione degli apparecchi in uso in Italia, nessun controllo elettronico della velocità sarà attivato in città
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Sta circolando da ore su WhatsApp un messaggio che annuncia l’entrata in funzione di cinque autovelox a Reggio Calabria “da domani”, indicando con precisione anche le strade interessate: due sulle bretelle del Calopinace, uno sulla sopraelevata del porto in direzione sud e due a Pellaro tra il semaforo e la rotatoria.
Una segnalazione che in poche ore ha fatto il giro di chat e gruppi cittadini, alimentando allarme e discussioni. Ma la notizia, verificata direttamente con la Polizia Locale, risulta infondata. A smentire la catena virale è il Comandante della Polizia Locale di Reggio Calabria, Salvatore Zucco, che chiarisce in maniera netta come il messaggio che sta circolando sia privo di fondamento.
«La notizia relativa all'attivazione degli autovelox da domani è una fake - dichiara ai nostri microfoni il Comandante -. I velox sono stati autorizzati nelle vie indicate dal decreto prefettizio che abbiamo pubblicato sul portale, ma permane il nodo legislativo relativo alla mancata omologazione delle apparecchiature in uso in Italia».
Il riferimento è al provvedimento della Prefettura di Reggio Calabria che ha autorizzato una serie di tratti di strada in cui, almeno dal punto di vista amministrativo, potrebbero essere installati o utilizzati dispositivi di controllo della velocità. Un passaggio previsto dalla normativa più recente, che impone la preventiva individuazione dei punti dove tali strumenti possono essere collocati.
Questo però non significa che gli autovelox siano operativi né che lo diventeranno nell’immediato. Il comandante Zucco spiega infatti che esiste un problema normativo ancora irrisolto, legato alla differenza tra approvazione e omologazione degli strumenti di rilevazione della velocità. «Fin quando non ci sarà una norma che equiparerà l’approvazione all’omologazione, oppure una modifica dell’attuale Codice della strada che prevede l’omologazione dei velox, la Polizia Locale di Reggio Calabria non attiverà alcuna postazione di controllo elettronico della velocità».
Una posizione che tiene conto anche dell’orientamento consolidato della giurisprudenza. «Sarebbe contro norma e contro quello che ormai è l’orientamento consolidato della Cassazione - prosegue Zucco -, che stabilisce come per effettuare legittimamente i servizi di rilevamento della velocità le apparecchiature debbano essere omologate e non semplicemente approvate».
Ad oggi, sottolinea il comandante, in Italia «Non c’è alcun apparecchio che sia omologato. C’è una normativa italiana al vaglio della Commissione europea che dovrebbe consentire di superare questa problematica. Dopo l’approvazione dell’Unione europea, probabilmente attraverso un decreto ministeriale, si potrà bypassare il nodo della mancata omologazione». Fino a quel momento la linea della Polizia Locale resta chiara: «Non faremo alcun servizio di rilevamento elettronico della velocità».
Il decreto prefettizio, quindi, nasce esclusivamente dall’esigenza di adeguarsi alla normativa che impone la preventiva autorizzazione dei tratti di strada dove tali controlli potrebbero essere effettuati, sia con postazioni fisse sia mobili. «La normativa del 2024 - spiega il Comandante della Polizia Locale - ha previsto che tutte le postazioni di rilevamento, non solo fisse ma anche mobili, debbano essere specificamente e preventivamente autorizzate dal prefetto. Abbiamo fatto questa ricognizione e indicato i punti dove chiedere l’autorizzazione. Il prefetto ha accolto le nostre deduzioni».
L’autorizzazione, precisa ancora Zucco, può essere concessa soltanto in situazioni particolari. «Viene data esclusivamente nei casi in cui la contestazione immediata risulti particolarmente rischiosa, perché la regola generale del Codice della strada resta quella della contestazione immediata della violazione».
In sostanza, il decreto individua le strade dove i controlli potrebbero essere effettuati, ma non comporta alcuna attivazione automatica degli autovelox. La catena WhatsApp che annuncia l’entrata in funzione di cinque dispositivi “da domani” resta quindi una notizia falsa, smentita direttamente dal comando della Polizia Locale.

