È toccato al sindaco Francesco Cannizzaro chiudere i lavori del Consiglio comunale odierno, con un intervento che ha alternato l'elogio per la maturità dimostrata dall'aula sui temi unanimi a una dura replica politica contro l'opposizione, accusata di strumentalizzare, con alcuni dei suoi, le criticità del sistema sanitario calabrese.

Il primo cittadino in prima battuta ha espresso compiacimento per il clima costruttivo emerso durante la seduta, definendolo un segno di «maturità e qualità dell'assise» in cui alla fine quello che prevale è l'interesse collettivo.

I toni si sono tuttavia alzati sul tema della sanità locale. Cannizzaro ha respinto fermamente le accuse sollevate nei giorni scorsi dalle minoranze riguardo al rischio di chiusura del Poliambulatorio di Gallico, attaccando direttamente i leader del centrosinistra e nella fattispecie l'ex sindaco Giuseppe Falcomatà. «Avete avuto dodici anni per intervenire e non lo avete fatto», ha rimarcato il sindaco, accusando l'opposizione di tentare una «strumentalizzazione politica sulla pelle dei cittadini» che avrebbe peraltro mancato l'obiettivo, vista la scarsa partecipazione popolare alla protesta. Poi la frecciata all’ex primo cittadino: «Io lavoro per risolvere i problemi non per spettacolarizzarli, cosa diversa da comunicare cose in maniera spettacolare alimentando speranze nei cittadini ma con fatti concreti. Per quanto riguarda l’assenza di un rappresentante della maggioranza alla manifestazione di Gallico, inviterei l’opposizione a riferire (a Falcomatà, ndr) che ci sono questioni dove il sindaco potrà essere attaccato ma non in questa occasione. Ma se c’è bisogno di un po' di scuola politica, possiamo anche farla. Perché se c’è una cosa facile in politica è fare opposizione, ma bisogna saperla fare...»

Mentre lo dice, il primo cittadino agita una serie di fogli che tiene in mano, con una “lista della spesa” che poi spiegherà essere costituita da tutti i fondi che negli anni l’amministrazione precedente ha perso: «Sarò a Roma 48 ore per tentare di recuperare il massimo».

Cannizzaro ha quindi garantito che nessuno ha intenzione di chiudere il presidio di Gallico e che è già stata avviata un'interlocuzione seria con l'Asp che in sostanza obbedisce alla normativa statale che non le consente di superare i vincoli sui passivi con i privati. Da qui la certezza che a breve sarà individuato anche un immobile capace di ospitare le specialistiche del Poliambulatorio di Gallico.

Sul fronte dell'emergenza dializzati, il sindaco ha rivendicato il lavoro silenzioso portato avanti in tre riunioni prima di arrivare a quella ufficiale in Prefettura. D’altra parte quell’incontro è servito anche a sbloccare la situazione con l’annuncio della giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto della concessione di altri dieci posti dialisi alla città di Reggio: «tra oggi e domani – ha assicurato Cannizzaro, rispondendo anche agli appelli della Fintred - sarà finalmente pubblicata la delibera per l'attribuzione dei dieci nuovi posti».

L'intervento del primo cittadino si è quindi concluso con una nota politica e ironica che suona quasi come un monito sull'uso dei social network, definiti «devastanti» in alcuni loro aspetti. Rispondendo infatti al consigliere Quartuccio che in settimana si era chiesto se nell’amministrazione comunale esistesse solo il primo cittadino, Cannizzaro si è descritto come «il sindaco più fortunato del mondo, grazie a una maggioranza compatta e coesa», lanciando infine una stoccata al Partito Democratico (e a Falcomatà) che scelgono il tema della sanità per attaccare il governo regionale: «La verità è che non c’è un'alternativa politica credibile alla linea del presidente Occhiuto».