«Un ritornello che conosciamo bene, sempre uguale, immutabile negli anni: dopo ogni disastro politico e amministrativo la sinistra cambia segretario, capo banda o capo corrente e cerca di far dimenticare i disastri compiuti, i fallimenti, gli scandali, le inefficienze cominciando a parlare di nuovo percorso, presa di distanze, cambiamento.

Ma presa di distanze da chi? Cambiamento da cosa? Da sè stessa ovviamente». È quanto dichiara la coordinatrice Città Metropolitana FdI Reggio Calabria, Ersilia Cedro.

«Ebbene si, anche a Reggio, si susseguono prese di posizione in tal senso. Come se dopo 11 anni di amministrazione a guida Pd, bastasse prendere le distanze dall’ex sindaco Falcomatà, nelle ultime sedute di Consiglio Comunale per riacquisire quella verginità politica di forza di cambiamento dello status quo. Non una parola per due mandati pieni porte girevoli a Palazzo San Giorgio. Falcomatà ha cambiato assessori e vice sindaci più spesso della biancheria intima. Azzeramenti di giunte e rimpasti continui fino alla settimana prima della decadenza da suo mandato. Il Pd quando si sveglia? Solo per rivendicare l’ultima fase della legislatura comunale come discontinuità dal passato, 5 mesi contro 11 anni.

Pensate che i reggini siano cosi’ politicamente superficiali da dimenticare che avete sistematicamente devastato ogni tessuto sociale ed economico della città? Solo la storia potrà individuare i colpevoli e i motivi di tale azione precisamente organizzata e scientemente eseguita per tradire il mandato degli elettori.

Il Popolo Reggino vi manderà a casa a riflettere sulle vostre prese di distanza, la vera discontinuità sarà vedere una nuova amministrazione di centro destra che sollevi Reggio dalla peggiore catastrofe socio-politca della sua storia: aver riposto fiducia nella sinistra. Mai più», conclude la coordinatrice Città Metropolitana FdI Reggio Calabria, Ersilia Cedro.