Una politica che torni a parlare il linguaggio della concretezza, abbandonando la logica dello scontro permanente. È questo il messaggio che emerge dalla presentazione della lista Democrazia Cristiana – UDC a Reggio Calabria, occasione in cui l’area centrista del centrodestra ha rilanciato il proprio ruolo nella competizione elettorale.

A ribadirlo è stato l’onorevole Lorenzo Cesa, che ha indicato con chiarezza la direzione: «Occorre maggiore moderazione nella politica italiana. Basta con la politica degli slogan urlati e con lo scontro continuo tra destra e sinistra. Serve buon senso e la capacità di affrontare i problemi concreti della vita delle persone».

Un passaggio che si traduce anche in una visione precisa del ruolo del centro: «È più difficile – ha aggiunto – trovare soluzioni vere piuttosto che limitarsi a slogan. Ma è questo il compito di una forza moderata: studiare i problemi, capirli e risolverli».

Nel contesto reggino, il sostegno è netto nei confronti di Francesco Cannizzaro, indicato come figura capace di incarnare questa impostazione: «Ha avuto il coraggio di metterci la faccia in un momento delicato per la città. È una persona concreta, attaccata al territorio e ai bisogni della gente».

Tra i temi centrali, anche quello della legalità e della restituzione delle risorse ai cittadini. Cesa ha condiviso e rilanciato la proposta di destinare i beni confiscati alla criminalità organizzata alla sanità: «È giusto che ciò che viene sottratto alla malavita torni ai territori. Se queste risorse vengono investite nella salute, si dà una risposta concreta a un bisogno fondamentale». Un’idea che, ha spiegato, potrebbe trovare sviluppo anche sul piano legislativo.

Accanto all’intervento dell’onorevole, il segretario della Democrazia Cristiana Aldo De Caridi ha posto l’accento sulla necessità di un impegno diretto: «È facile criticare, più difficile è mettersi in gioco. Noi abbiamo scelto di farlo perché Reggio è una città complessa e ha bisogno di risposte».

Sul piano delle priorità, De Caridi individua nella sanità una delle emergenze principali: «In Calabria, e a Reggio in particolare, vive condizioni difficili. L’idea di destinare risorse alla sanità è importante perché interviene su un bisogno primario dei cittadini».

Ma lo sguardo si allarga anche alla prospettiva di sviluppo della città: «Reggio deve sfruttare davvero il suo ruolo di città metropolitana, costruire rapporti diretti con l’Europa e valorizzare il legame con Messina. Lo Stretto non divide, unisce, ed è da qui che bisogna ripartire».

Una visione che tiene insieme interventi immediati e prospettiva strategica, senza perdere di vista i bisogni quotidiani: «Dall’acqua alla gestione dei rifiuti – ha concluso – serve far funzionare la macchina amministrativa e dare risposte concrete alle persone».

La presentazione della lista segna così un passaggio nella campagna elettorale del centrodestra, con l’area centrista che prova a ritagliarsi uno spazio politico puntando su moderazione, radicamento e capacità di governo.