«L’obiettivo dei bandi che abbiamo presentato è consentire ai giovani di Reggio di scegliere: scegliere di partire, di ritornare, ma anche di restare a Reggio e andare incontro alle proprie aspettative professionali nella città dello Stretto». Con queste parole, in una nota stampa, l’assessore comunale alla Programmazione, Carmelo Romeo, è tornato a parlare dei bandi del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, nel corso della conferenza dal titolo “Dammi il 5!”, dedicata a imprese, occupazione e sviluppo.

«Per fare questo – ha precisato Romeo – non bastano gli slogan: servono dati concreti. Con finanziamenti stabili abbiamo creato un percorso che parte dalla fine del 2024 quando, insieme all’Agenzia per la Coesione, siamo riusciti a far inserire 20 milioni di euro come misura per l’occupazione, lo sviluppo e l’impresa. Nonostante il lavoro non sia una materia di competenza diretta del Comune, abbiamo voluto fortemente introdurre questa misura insieme al sindaco Falcomatà perché, con la nuova programmazione, abbiamo deciso di dare molto spazio ad azioni immateriali capaci di rilanciare definitivamente il nostro territorio. Il programma si articola in quattro misure concrete.

La prima prevede 2 milioni di euro di contributi alle imprese che assumono giovani fino a 35 anni, donne e Neet, sia con contratti a tempo determinato sia indeterminato. La seconda, da 4 milioni e 200mila euro, denominata “Attivazione lavoro”, consente alle stesse categorie di costruire percorsi di formazione, tirocini, inserimento lavorativo e voucher. Le altre due misure riguardano invece la valorizzazione del centro storico e lo sviluppo dei servizi legati al turismo e alla cultura. Per il centro storico sono previsti 1 milione e 200mila euro, con la possibilità di far nascere nuove imprese e start-up senza limiti di età e aperte a tutti. Altri 800mila euro saranno destinati ai servizi per il turismo e la cultura».

«Si tratta di misure stabili e concrete – ha sottolineato Romeo – e avremo la possibilità di implementarle qualora ci fossero molte richieste, oppure di diversificarle nel caso si ritenga necessario valorizzare altri settori. Un dato importantissimo, come ha sottolineato il presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana: i bandi non sono stati realizzati solo per raggiungere un target con l’Agenzia per la Coesione, ma sono stati condivisi con il territorio attraverso incontri continui con la stessa Camera di commercio e con le associazioni datoriali, affinché fossero quanto più vicini alle necessità reali. Sono bandi che nascono proprio dalle loro richieste. Rispetto alla bozza iniziale – ha concluso Romeo – quella che verrà pubblicata martedì è una versione profondamente rivista, che tiene conto delle osservazioni emerse non solo nei tavoli di confronto ma anche durante la fase di pre-informazione. Molti hanno scritto ai nostri uffici, che ringrazio, segnalando richieste e aspetti che ci erano sfuggiti: tutto è stato preso nella dovuta considerazione».