Una piazza attenta, partecipe, attraversata da un clima di ascolto e coinvolgimento. L’incontro pubblico di Radici e Futuro, svoltosi domenica 17 maggio in Piazza Italia, ha rappresentato uno dei momenti più significativi della campagna elettorale a sostegno della candidatura a sindaco di Raffaele Loprete.

L’appuntamento ha concluso idealmente un fine settimana di iniziative pubbliche che aveva già toccato le frazioni di San Martino e Amato, confermando la scelta della lista di costruire il proprio percorso in mezzo alle persone, nei luoghi della vita quotidiana, attraverso un confronto diretto e costante con la comunità.

Alla serata hanno preso parte anche autorevoli esponenti del Partito Democratico: Tania Bruzzese, presidente dell’Assemblea metropolitana del PD di Reggio Calabria; Peppe Panetta, segretario della Federazione metropolitana del Partito Democratico reggino; ed Ernesto Alecci, consigliere regionale e presidente del gruppo consiliare del PD in Consiglio regionale della Calabria. Una presenza che ha rafforzato il significato politico dell’iniziativa e testimoniato l’attenzione attorno al progetto di Radici e Futuro e alla candidatura di Loprete.

A caratterizzare ulteriormente la serata è stata anche una precisa scelta di metodo. Raffaele Loprete ha voluto lasciare spazio sul palco ad alcuni candidati al Consiglio comunale della lista Radici e Futuro, dando voce a storie, sensibilità e contributi diversi. Una scelta che ha restituito l’immagine di un progetto realmente collettivo: non una candidatura costruita attorno a una sola persona, ma un gruppo di lavoro che si è riunito attorno alla figura di Loprete e che con lui ha elaborato idee, proposte e visione per Taurianova. Un’impostazione che, anche nel confronto con gli altri candidati, ha inteso rimarcare una differenza di stile: meno personalismi, più squadra; meno investiture individuali, più responsabilità condivisa.

Nel suo intervento, Raffaele Loprete ha tenuto insieme visione, critica politica e proposta amministrativa. Ha rivendicato la necessità di una campagna fondata sui contenuti, sul confronto diretto e sul rispetto dell’intelligenza dei cittadini, contestando l’idea di una politica ridotta a slogan, promesse generiche o dichiarazioni prive di un reale approfondimento.

Uno dei passaggi più significativi del comizio ha riguardato il confronto pubblico tra i candidati a sindaco, indicato da Loprete come un momento essenziale di trasparenza e responsabilità democratica. Un confronto che egli aveva proposto apertamente e che avrebbe consentito ai cittadini di valutare direttamente programmi, priorità e capacità amministrative. A rifiutarlo è stato Mimmo Romeo, che ha liquidato l’ipotesi dei confronti tra candidati come «un esercizio inutile e dispendioso». Una posizione che Loprete ha contestato con nettezza, sottolineando come, al contrario, il confronto non sia mai tempo perso quando serve a chiarire idee, numeri e scelte davanti alla comunità.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione economico-finanziaria del Comune. Loprete ha richiamato il tema delle deliberazioni della Corte dei conti, sottolineando la necessità di maggiore trasparenza sui conti pubblici e sulle condizioni in cui si troverà ad operare la prossima amministrazione. Una questione che, ha rimarcato, non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma incide concretamente sulla possibilità di programmare investimenti, garantire servizi e costruire risposte credibili per la città.

Accanto alla critica, il comizio ha lasciato ampio spazio alle proposte. Sul versante fiscale, Loprete ha ribadito uno dei punti qualificanti del programma di Radici e Futuro: un piano di riduzione dell’Imu, da costruire con equilibrio e sostenibilità, ma con un obiettivo politico preciso: alleggerire il peso su famiglie, imprese, commercianti, artigiani, professionisti e agricoltori. Una misura presentata non come promessa facile, ma come scelta seria da perseguire attraverso una gestione più attenta e razionale delle risorse comunali.

Tra le priorità programmatiche richiamate dal palco anche lo Sportello Sviluppo, Bandi, Giovani e Progettazione, pensato per aiutare cittadini, imprese, associazioni e terzo settore a intercettare opportunità e finanziamenti; il rilancio del Piano Strutturale Comunale, considerato essenziale per dare finalmente a Taurianova una visione ordinata di crescita e trasformazione urbana; e il progetto del Palatenda-Palateatro, immaginato come spazio polifunzionale per sport, cultura, spettacolo e aggregazione.

Il messaggio emerso dalla piazza è stato chiaro: Radici e Futuro propone un’alternativa fondata su preparazione, concretezza e responsabilità, capace di tenere insieme il bisogno di cambiamento e la serietà necessaria per governare una fase complessa. Una proposta che non rinuncia alla critica, ma che sceglie di accompagnarla sempre con idee, soluzioni e impegni verificabili.

La partecipazione di Piazza Italia ha restituito l’immagine di una comunità presente e desiderosa di ascoltare, ma anche di un gruppo politico che ha saputo trasformare la campagna elettorale in un’occasione di confronto autentico. Negli ultimi giorni prima del voto, Radici e Futuro continuerà il proprio impegno con lo stesso metodo scelto fin dall’inizio: stare tra le persone, spiegare le idee, assumersi la responsabilità delle proprie proposte.

Perché, come emerso con forza nel corso della serata, Taurianova non ha bisogno di annunci di facciata, ma di verità, competenza, squadra e amore concreto per la città.