«Non risponderò agli insulti con altri insulti, perché credo che la politica debba occuparsi di idee, territori e persone, non di etichette lanciate contro chi compie liberamente una scelta diversa».

Così, in una nota, il consigliere regionale Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale alla Camera dei Deputati.

«Futuro Nazionale cresce, raccoglie attenzione e consenso. Evidentemente è questo che alimenta quel nervosismo che finisce per degenerare negli insulti, nei toni esasperati e in parole molto pesanti. D’altronde è noto che la candidatura di Roscioli non convinca una parte importante del popolo di centrodestra, che chiede rappresentanza, territorio e autonomia nelle scelte, non decisioni calate dall’alto.

Io non perderò né la calma né la lucidità. Sono un uomo libero e da uomo libero ho scelto di candidarmi con Futuro Nazionale. È una scelta politica convinta. E non cambierà dopo le elezioni, qualunque sia il risultato. Per questo mi fa persino sorridere essere definito “mercenario”. Ho lasciato volontariamente una posizione certamente più comoda, quella di capogruppo di Forza Italia, proprio perché ci sono momenti nei quali ciò in cui si crede vale più di una carica.

E voglio essere altrettanto chiaro su un punto: non mi interessa sapere se domani “ci sarà posto” per me. Non sono alla ricerca di una porta lasciata socchiusa. Quella stagione politica, per quanto mi riguarda, è conclusa.

Ho già spiegato le ragioni che mi hanno portato a questa decisione e non intendo trasformarle in una disputa personale. L’ho già detto e lo ribadisco: non ho tradito io Forza Italia. Ma Forza Italia ha tradito me. Ed è questa la verità che tutti conoscono. Ma questo, ormai, è il passato. Adesso guardo avanti. E vedo un Futuro che ogni giorno acquista consistenza, consenso e forza. Vedo il grande entusiasmo per l’arrivo del Generale Vannacci in Calabria domenica prossima a Siderno. Vedo la possibilità di costruire una rappresentanza politica che parta dal territorio e torni al territorio. A testa alta, senza fare un solo passo indietro».