La segretaria del Pri spiega la nascita della lista con socialisti e renziani e scommette sulla figura di Battaglia: «Con esperienza e stile è il politico di cui la città necessita», e boccia chi polarizza il confronto con l’ex primo cittadino Falcomatà. Attenzione ai giovani e ai servizi al centro della proposta politica
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Inizieremo da oggi una nuova serie di interviste legate a quella che è la scadenza più imminente in questa città, vale a dire le elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Mancano meno di venti giorni ormai, e attraverso queste interviste proveremo a dare uno spaccato dell’attuale campagna elettorale che vede impegnati i quattro candidati a sindaco: Domenico Battaglia, Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano.
Iniziamo questo ciclo di interviste con Gabriella Andriani, segretaria provinciale del Partito Repubblicano italiano che ha contribuito alla formazione della lista “Avanti Casa Riformista”, a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra Domenico Battaglia.
Reggio è ad un bivio, continuità amministrativa o cambio di rotta?
«Allora io rappresento un partito che fa parte dell'area riformista. I riformisti sono noti per ricercare sempre le innovazioni e i cambiamenti. Detto questo, è chiaro che non si può completamente annullare il passato. Questo è un errore che in queste ultime settimane si tenta di fare. Il passato è scritto, è storia. Adesso, da qui in poi, dovremmo cominciare ad andare avanti e ricercare soluzioni per ciò che non è stato fatto con puntualità e adeguatamente, e proporre innovazione per quello che dovrebbe essere il futuro della città».
Ci vuole illustrare le caratteristiche di questa lista, come è stata pensata e formata. Ci dica perché bisogna votare Avanti Casa Riformista
«Avanti Casa Riformista è un progetto politico, in questa fase elettorale, che parte da Roma, perché i tre partiti, intanto due partiti, il Partito Socialista e il Partito Repubblicano, hanno inteso creare un'alleanza insieme con il Cdc e +Europa per dar vita all'affermazione del polo riformista all'interno della coalizione di centrosinistra. C'è un dialogo aperto con il partito di Renzi, Italia Viva, ed il loro progetto Casa Riformista. Io stessa ho già sposato, sotto certi aspetti, il dialogo con Casa Riformista esattamente alle scorse regionali, sono stata candidata all'interno della lista. C'è un ottimo rapporto con questo parterre e c'è un ottimo intento politico di natura progettuale e di natura sociale, oltre che politico ovviamente. La lista Avanti Casa Riformista infatti mette in campo 32 risorse, con tre consiglieri comunali uscenti, Quartuccio, Cuzzocrea e Bongani e ben 18 donne e 11 giovani. Quindi all'insegna dell'innovazione e all'insegna della progettualità, perché non è solo una mera partecipazione per le elezioni comunali, ma è il tentare di ritagliare dei progetti concreti per questa città, perché da come la campagna elettorale è partita e si articola, soprattutto da destra, ci sono pochi programmi di concretezza e molte polemiche. Siamo più per la programmazione, perché la politica deve incontrare la progettualità per essere un servizio a favore dei cittadini».
In che modo “Avanti Casa Riformista” o comunque i Repubblicani intendono dare una direzione al progetto di Mimmo Battaglia?
«Quello che noi abbiamo tentato di immaginare come focus sono soprattutto le soluzioni a un paio di progetti atavici. Il primo sui giovani, perché se la politica non si presta per le nuove generazioni, per i giovani che sono la classe dirigente del futuro e anche la classe dirigente del presente, dell'immediato presente, non centra l'obiettivo. Uno dei progetti che noi abbiamo reso complementari al programma di Mimmo Battaglia, il quale ci ha dato proprio il favore della proposta, è un progetto della cosiddetta restanza e ne sono l’autrice, denominato “io resto e voi ritornate”. Io resto per dare la possibilità ai giovani di non andare via, voi ritornate per dare invece la possibilità ai giovani reggini che sono applicati lavorativamente al nord, in tutte le regioni d'Italia e anche all'estero, di poter tornare. Io posso dire solo una cosa, perché è lungo da illustrare e capisco che i tempi che abbiamo sono molto stretti, ma una cosa principale è che ho già avuto contatti con delle multinazionali che hanno sedi operative soprattutto al nord, ma anche in molte altre regioni d'Italia, chiedendo loro, e quindi è work in progress questo progetto pilota, di aprire delle sedi pilota proprio su Reggio Calabria, chiedendo ai reggini di rientrare in sede, fare una sorta di interpellanza per coloro che vogliono ritornare e per un'altra parte invece applicare i reggini in cerca di lavoro. Ecco, questo è quello che stiamo tentando di fare per i giovani. L'altro progetto è un progetto di economia da trarre nell'industria del turismo che sarebbe sufficiente per la nostra Reggio. Il progetto dovrebbe essere a 360 gradi, stiamo immaginando su ciò che abbiamo scritto un evento culturale a largo respiro che abbia una cadenza di due anni, quindi da organizzare ogni due anni da tre a sei mesi per esportare la cultura reggina a livello internazionale e altrettanto, importarla. Una sorta di imitazione della Biennale di Venezia, ma la chiamerei meglio Biennale della Reggio del Mezzogiorno. Chiaramente se dovesse realizzare un progetto del genere, l'economia di suo a 360 gradi porterebbe in sviluppo, perché sarebbero posti di lavoro, perché sarebbe lavoro per gli operatori turistici, per la città che a quel punto avrebbe l'obbligo, dovendo ospitare un evento di tale portata, di curare i servizi essenziali, quindi creare una città d'immagine e concretamente funzionante sotto tutti gli aspetti».
Perché votare Mimmo Battaglia, perché votare Avanti Casa Riformista?
«Votare Mimmo Battaglia perché rappresenta un vissuto importante per la città di Reggio Calabria, ma perché rappresenta anche un identikit di politico di stile di cui la città necessita, di cui il momento necessita. Mimmo Battaglia è un uomo di esperienza, è un amico, e la cosa che devo dire non è tollerabile è che si è spostata la polarizzazione della campagna elettorale su persone diverse da Mimmo, come se non fosse il candidato Mimmo Battaglia, ma il sindaco uscente Falcomatà. Quindi sia la destra e sia coloro che la sostengono, secondo me stanno sbagliando anche l'obiettivo. Probabilmente perché non hanno nulla da dire su Mimmo Battaglia, allora si cerca di sparare su una croce rossa che adesso comunque ha esaurito il suo mandato e non entro nel merito delle questioni, ma Mimmo Battaglia è figura politica a sé stante che potrebbe dare in termini di esperienza, responsabilità, competenza, una guida alla città di cui la città ha seriamente bisogno, al di là delle televendite, al di là dei proclami, al di là di tutto ciò che si cerca di raffigurare e rappresentare e non è la realtà».
Lista “Avanti Casa Riformista”
Domenico Aricò
Maria Antonia Barreca
Santo Bongani
Piero Borghetti
Paola Borzumati
Giulia Cotroneo
Domenica Criaco
Giuseppe Cuzzocrea (detto Pino)
Enrico Errigo
Raffaele Falcomatà
Damaride Galesi
Isidoro Giardiniere
Giuseppe Giordano
Maria Stella Ielo
Antonio Le Pera
Angeòla Libri
Loredana Francesca Lombardo
Martina Mauro
Fortunata Valeria Neri
Giovanna Pratticò
Filippo Quartuccio
Giovanni Francesco Raffa
Valentina Rappoccio
Carmela Scordo
Pasquale Danilo Spinella
Ilaria Surace
Maria Laura Timone
Agata Domenica Trunfio
Francesca Zaccone
Giuseppa Tomo
Mario Ronnie Van Beuge (detto Mario Van)
Antonia Manuela Mesiano


