La lettura degli atti amministrativi del comune di Gioia Tauro evidenzia un dato incontro tendenza rispetto all'andazzo gestionale dell'ente negli anni precedenti.
Questa amministrazione ha avuto largo compito di affrontare una serie di accertamenti contabili che sono il frutto di un'eredità particolarmente scomoda.
Risale al mese di agosto 2024, neanche due mesi dopo l'elezione del sindaco Scarcella  la prima importante segnalazione che la giunta comunale fece alla corte dei Conti per un'ipotesi di danno erariale relativo ai progetti PISU. La segnalazione trava spunto da una pesante denuncia pervenuta dalla regione Calabria i primi giorni di agosto.
Qualche giorno fa la giunta comunale ha adottato un'altra delibera con la quale segnala alla procura della corte dei Conti un'altra gravissima ipotesi di danno erariale questa volta legata alla fornitura idropotabile negli anni dal 1998 al 2004.
In questo caso da indiscrezioni sembrerebbe che la segnalazione nasca dalla trasmissione ufficiale degli atti da parte dell'organismo straordinario di liquidazione che nel mese di maggio ha concluso i suoi lavori di consegna tutta la documentazione a scaglioni e concludendo i primi di giugno.
Ebbene le prime accertamenti risulterebbe che inspiegabilmente l'amministrazione Alessio non abbia trasmesso all'organismo di liquidazione le documentazioni istruttorie afferenti questo debito, che è rimasto totalmente scoperto ea carico del bilancio dell'ente e non di quello dell'apparato di liquidazione.
Sono spiegabili le ragioni di questo comportamento che tuttavia potrebbero integrare le ipotesi di un falso in bilancio anche alla luce dell'accesso alla misura straordinaria di risanamento di cui all'articolo 268 del testo unico degli enti locali.
Dopo alcune interlocuzioni informali con l'organismo di liquidazione già nel mese di marzo l'assessore al contenzioso l'avvocato Damiana Petrelli aveva inoltrato una segnalazione al ministero degli interni.
Appena ricevuti formalmente gli atti la giunta comunale ha proceduto alla segnalazione alla procura della corte dei Conti.
Nella stessa segnalazione viene fatto riferimento alla mancata esclusione delle polizze fideiussorie relative ai contratti Pisu, che il responsabile Pro tempore nominato subito dopo l'arrivo della commissione straordinaria del 2017, non ha effettuato senza alcuna apparente giustificazione.
Ci si chiede come è possibile che tali abnormi e paradossali inadempimenti siano passati inosservati per tutti questi anni.
Non è da escludere che la commissione di accesso sia operando anche per verificare irregolarità facenti parte del pacchetto ereditario, indubbiamente scomodo, che il sindaco Scarcella si sia trovato sul tavolo..... Assieme ad altre vicende ben più gravi che nello scorso mese di dicembre hanno condotto ad una intimidazione pesantissima subita da giovane sindaco gioiose presso la sua abitazione ed ancora oggi senza individuazione di movente e di responsabilità.
L'augurio che le verifiche della commissione di accesso possano individuare nei mezzi degli uffici comunali, anche all'interno del personale dipendente così come previsto dal comma 2 dell'articolo 143 del tuol, la risposta a tutti questi interrogativi.
Non dimentichiamo infatti che le commissioni di accesso non indagano soltanto sugli amministratori ma anche e soprattutto su alcuni funzionari e dipendenti dell'ente.
Dalle dichiarazioni rilasciate dal sindaco a mezzo di un comunicato pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina ufficiale dell'ente sembrerebbe che la stessa abbia fatto delle segnalazioni importanti alla commissione di accesso che, per come dichiarato dal primo cittadino, saranno rese pubbliche dopo la conclusione dei lavori e della verifica ispettiva.
Il dubbio è che proprio all'interno della macchina amministrativa dell'ente ci siano stati dei soggetti capaci di influenzare la vita amministrativa dell'ente stesso , e che abbiano contribuito a generare un clima di tensione confluito poi nella grave intimidazione al sindaco Scarcella.
Per adesso ci limitiamo a raccontare quello che gli atti ci dicono, nella consapevolezza che la storia dell'antimafia presenta molti profili di ombra che non gradiscono che qualcuno faccia luce .