Il sostegno al candidato nel giorno della chiusura della campagna elettorale. Irto: «Non scadiamo a bassezze e insulti»
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Frank Benedetto chiude la campagna elettorale al teatro Odeon con un incontro moderato da Anna Briante. Accanto a lui, sul palco, alcune donne raccontano le proprie esperienze e portano al centro del confronto la partecipazione civica, l’università e il futuro dei giovani. A sostenere la candidatura sono anche il senatore Nicola Irto e la coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, che spiegano le ragioni della scelta condivisa dal centrosinistra.
«Frank Benedetto è un candidato scelto qui, un candidato del territorio che tutti conoscono. Non è stato imposto da Roma», afferma Irto, ricordando gli incontri nei quartieri e nei comuni del collegio. «Questa mattina era al mercato, in mezzo alle persone e ai venditori ambulanti. È un candidato di questa città».
Il senatore interviene anche sui toni assunti dalla campagna elettorale negli ultimi giorni. «Noi non facciamo offese. Ognuno si presenta con il proprio linguaggio e si rappresenta da sé», osserva. Per Irto, la forza della candidatura di Benedetto sta nella sua storia personale e professionale, nel programma e nel rapporto costruito con il territorio. Rivendica inoltre l’intesa raggiunta tra le forze progressiste: «Un risultato lo abbiamo già ottenuto: non abbiamo fatto gli errori del passato. Ci siamo uniti».
Sull’unità della coalizione insiste anche Orrico. «La scelta di Frank Benedetto ci ha unito», dice la coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle. Il candidato, spiega, può rappresentare «le progettualità e le proposte dell’intero campo progressista» per Reggio Calabria e per il territorio della provincia. Orrico vede in questa candidatura un momento di crescita nel confronto tra le forze di centrosinistra e richiama la necessità di aprire i partiti alla società civile, valorizzando le competenze di chi, soprattutto tra i giovani, esita a esporsi in politica.
All’Odeon, a parlare accanto a Benedetto è anche Clara Zaffino. L’attivista parte dalla scarsa presenza di giovani donne tra le candidature per annunciare l’avvio a Reggio Calabria di una scuola civica rivolta alle ragazze, aperta anche ai ragazzi e pensata come uno spazio apartitico di confronto. L’obiettivo è coinvolgere giovani provenienti da scuole e percorsi diversi, anche dalla provincia, e incoraggiarle a prendere iniziativa.
Per Zaffino, partecipare alla vita pubblica non significa necessariamente candidarsi o fare carriera in un partito: vuol dire anche essere cittadini attivi e dare vita a progetti utili alla comunità. «Non dobbiamo aspettare che qualcuno venga a salvarci», afferma. È questa idea di partecipazione, spiega, ad averla portata sul palco a sostegno di Benedetto.
Il tema della cura attraversa invece l’intervento di Consuelo Nava, architetto e professoressa all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Nava ripercorre il rapporto con Benedetto, conosciuto durante la sua esperienza politica nel Partito Democratico, e collega la professione di medico del candidato all’attenzione verso le persone e i bisogni del territorio.
La docente parla poi dei giovani che vorrebbero studiare, formarsi e trovare in Calabria le opportunità per restare. Richiama le difficoltà dell’università e della ricerca, dai servizi per gli studenti alle prospettive di lavoro dopo anni di formazione. «La politica senza le politiche non va da nessuna parte», sostiene. E sul rapporto con le nuove generazioni aggiunge: «I giovani non amano la politica narrata senza i fatti. I giovani non amano la politica urlata e venduta come se fosse una televendita».
Il sostegno politico espresso da Irto e Orrico e le testimonianze portate sul palco da Zaffino e Nava accompagnano così l’ultimo appuntamento della campagna di Benedetto prima del voto.

